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Valle del Sacco tra ambiente e identità: gli effetti psicologici dell’inquinamento

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Ceccano superamenti da PM10 registrati nel 2024

Da anni, la Valle del Sacco è una zona martoriata da inquinamento. Per approfondire al meglio gli effetti psicologici dell’ambiente inquinato, e, quindi, la connessione diretta che c’è l’ambiente e la nostra identità, è opportuno fare un breve riferimento prima a quei Processi di Identità che caratterizzano la psiche e successivamente comprendere i disturbi psicologici che l’inquinamento crea su di noi.

Tre principali aspetti della nostra personalità intervengono nel rapporto tra ambiente e psiche:

  • Identità di Sé: ossia quella parte della nostra identità legata alla percezione di noi stessi in rapporto con le persone, i luoghi e gli oggetti con cui entriamo in contatto;
  • Identità Sociale: è legata al “sentirsi parte di un gruppo” (gruppo/famiglia, gruppo/società). L’identificazione con un gruppo può predire la messa in atto di comportamenti volti a perseguire o a difendere gli interessi dello stesso;
  • Identità di luogo: strettamente connessa alla precedente, emerge quando il comportamento pro-ambientale, connesso con un certo luogo, acquisisce un valore positivo per il gruppo, diventando così funzionale al mantenimento di un‘identità di luogo positiva.

Le persone si impegnano e si attivano per proteggere il proprio ambiente, in quanto parte integrante della propria identità; a volte si battono aspramente sapendo quanto in questo senso si possa migliorare, nonostante più spesso si è costretti a subire. L’identità di luogo è il collante tra l’ambiente e l’identità di ogni persona. A livello psicologico, possiamo parlare di “attaccamento di luogo” riferendoci a quei condizionamenti positivi, a volte inconsapevoli, che si acquisiscono nel tempo, grazie ai legami comportamentali, affettivi e cognitivi tra gli individui e/o i gruppi e i loro ambiente socio-fisico. Perciò, i sentimenti che noi proviamo nei riguardi dei “nostri” luoghi (e delle relative comunità di cui facciamo parte) definiscono meglio la nostra identità, e danno un significato alla nostra esistenza.

Da quanto detto si può ipotizzare dunque, che la popolazione della Valle del Sacco (soprattutto i cittadini di Colleferro, Segni, Paliano e dintorni), percepisca come reale e vicino l’inquinamento prodotto dal revamping degli Inceneritori, ribellandosi a questa ingiusta situazione, anche grazie all’effetto delle “difese interne” che agiscono per mantenere una adeguata identità di luogo e proteggono l’individuo dalla “frantumazione dell’io”.

Occorre tener conto inoltre, che l’inquinamento atmosferico può effettivamente causare uno stato ansioso e di paura, in quanto esso attacca i processi di percezione “sana” dell’identità. La percezione di una minaccia, che non è ben chiara o che non viene adeguatamente spiegata pubblicamente, può determinare alcune malattie psicosomatiche e forme maniacali.

Questo avviene perché scelte politiche sbagliate, mettono il cittadino nella condizione di avvertire maggiore senso di “malessere” a causa della sua impotenza, secondo un meccanismo automatico di difesa, definito “impotenza appresa”.

È importante, dunque, prendere atto del fatto che anche questi aspetti fanno parte della vita delle persone. Il legame tra identità e ambiente esiste, è reale, ed è percepito e agito dalle persone. Non si può non tenerne conto; piuttosto, con uno sguardo più attento, si potrebbero aprire nuovi scenari di riflessione a tutela dello stesso.

 

BIBLIOGRAFIA:
Stryker & Burke Teoria identità, Tajfel Teoria dell’identità sociale, Proshansky, Fabian & Kaminoff Teoria dell’identità di luogo, AA.VV..