Cronaca

Roma, controlli della Polizia Locale sulla vendita di bevande alcoliche

Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Condividi su Telegram Condividi su Twitter Condividi su Email Condividi su Linkedin
Come si diventa un barman professionista in Italia? Consigli e must have

—RICEVIAMO E CONDIVIDIAMO—

Anche ieri la Polizia di Roma Capitale ha operato per controllare il rispetto dell’Ordinanza Sindacale n.103 che regola la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche: le attività, portate avanti in tutti i municipi, hanno permesso di effettuare 379 controlli, durante i quali sono stati multati 16 esercenti (che non avevano esposto l’avviso dell’Ordinanza) e 21 avventori.

Come nella serata di venerdì i controlli sono scattati in tutti i municipi, soprattutto al Centro, Prati, Parioli, Marconi, Eur, Mare e Torri. Al centro storico, dalle 22:00, gli agenti hanno operato dapprima a Corso Vittorio Emanuele, poi in maniera capillare a Campo De’ Fiori, una delle piazze più visitate da giovani e turisti. In presenza del Comandante del Corpo, tutta la piazza è stata verificata per controllare l’avvenuta affissione degli avvisi multilingua: grazie anche all’attività di informazione dei giorni scorsi, moltiplicata peraltro ieri dai media, molti esercizi avevano provveduto a posizionare correttamente i cartelli.

La disponibilità di altre fotocopie fornite dalle pattuglie sul posto ha addirittura scatenato una “corsa” da parte dei gestori a chiedere altre copie per aggiungerle a quelle già affisse. Cinque esercenti sono stati comunque multati. Per quanto riguarda gli avventori, molti sono stati i giovani controllati, molti dei quali seduti sulle scalette sotto la statua di Giordano Bruno: 8 di essi, colti a bere in bottiglie di vetro, sono stati multati con 150 Euro.

Durante la serata uno dei giovani è stato assistito dagli agenti, perché aveva assunto una grossa quantità di alcoolici. I controlli complessivi in questo fine settimana, uniti a quelli di venerdì sera, hanno superato il numero di 500 in due giorni. I successivi, in occasione dei quali sarà sempre più difficile invocare l’alibi della mancata conoscenza della vigenza dell’Ordinanza, saranno programmati affinché ci sia la massima copertura, soprattutto nelle aree interessate dalla “movida” serale.