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Anagni, la replica di Pace sulla questione Del Bianco: “Sintetico proposto per far risparmiare il Comune”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Non si fa attendere la replica dell’Assessore Simone Pace in merito al Del Bianco di Anagni. <In relazione all’articolo del dott. Marino – esordisce Pace (Progetto Anagni) – che mi vede addirittura in posizione conflittuale rispetto al progetto di rifacimento del manto allo stadio comunale, debbo fare delle precisazioni in quanto mi tira in ballo sia come Assessore ai lavori pubblici sia quale Presidente di una presunta squadra di calcio di cui non fa il nome.

Ora premetto che non capisco questo modo di dover fare per forza “politica-megafono” a tutti i costi (ma se sta bene a loro sta bene a tutti perché poi nella vita i conti si fanno alla fine di un percorso fatto di idee, programmazione e realizzazione delle stesse e non dicendo sempre che non va bene senza proporre mai nulla) come Assessore ai lavori pubblici e manutentivo devo ribadire quello che ho già detto in consiglio comunale poco tempo fa sulla questione Del Bianco (che evidentemente non è stato ascoltato o forse conviene non ascoltare).

Ormai 4 anni fa la passata giunta Noto in virtù concesse lo stadio Del bianco ad una società che tuttora gestisce l’impianto – spiega Pace – Si tratta dell’Anagni calcio che da 4 anni si allena e gioca 7 giorni su 7, quindi 365 giorni l’anno su un campo di erba naturale. Io all’epoca dei fatti da consigliere comunale consigliai alla giunta di non concedere una struttura 7 giorni su 7 in quanto un campo di erba di solito può permettersi una partita a settimana con un solo giorno di allenamento. Non a caso tutti i campi di erba hanno accanto un secondo campo di allenamento. Ma a nulla sono valsi i miei consigli.

Oggi ci ritroviamo un campo di patate dove tra l’altro nulla possiamo pretendere dal gestore che sta rispettando quanto scritto nella concessione. Vi premetto che uno stadio di erba naturale costa alle casse del comune circa 30-35mila euro per la manutenzione ordinaria annuale. Nel 2018 scadrà la concessione ed il comune tornerà a gestire lo stadio dove dovrà affrontare una spesa importante di circa 100 mila euro per riportare il piano lineare del terreno che ha avuto un cedimento del circa 55%; il rifacimento del drenaggio e riseminare completamente.

In virtù di ciò l’Amministrazione comunale non ha fatto altro che fare lo stesso ragionamento del 70% dei comuni d’Italia (oltre che dei comuni limitrofi vedi Piglio, Paliano, Colleferro, Ferentino, Alatri, Supino, Artena, ecc.). Perché spendere di manutenzione ordinaria circa 35 mila euro anno oltre che l’iniziale importante somma sopra citata e quindi ridurre la spesa corrente quando invece si puo attingere da alcune somme che sono state sbloccate dai revisori dei conti per l’ottimo lavoro svolto da queta amministrazione per il risanamento dei debiti lasciato dalle passate amministrazioni in questi tre anni?

Inoltre – conclude Pace – mi preme ricordare visto che anche qui si tende a dimenticare, che di queste somme quasi un milione di euro è stato destinato per la riqualificazione delle strade periferiche oltre ad altre importanti somme destinate su verde pubblico, parcheggio stazione, riqualificazione area sottostante Piazza Innocenzo III , Area sottostante Piazza Cavour ed ancora somme destinate a scuole. Queste giusto per citarne alcune.

Per tornare al discorso stadio Del Bianco passando al sintetico inoltre si avrà la vera possibilità di usufruire la struttura davvero 7 giorni su 7 senza più nessuna manutenzione ordinaria e quindi con un risparmio annuale importante da destinare appunto alla ordinaria amministrazione.

Infine il dott. Marino mi cita in ballo come presunto presidente di una presunta squadra di calcio ed anche qui va fatta chiarezza.
Da molti anni a questa parte sono stato sempre vicino alle associazioni sportive in quanto ex sportivo e soprattutto perchè conosco e condivido i sani valori dello sport che sono di fondamentale insegnamento per le nuove generazione sia appunto nello sport ma soprattutto nella vita.

Proprio questo mio essere vicino a questi valori ha fatti si che una società di calcio di Anagni denominata “Città di Anagni “ ( e non Anagni Calcio che attualmente è concessionaria dello stadio), hanno voluto onorarmi di questo prestigioso riconoscimento quale “Presidente Onorario “ e non effettivo in quanto hanno un loro “Presidente” . La differenza è sostanziale ,ad esempio è un po’ come se dicesi “allenatore” o “dirigente accompagnatore”, la differenza è sostanziale e sono sicuro che anche Marino, uomo di sport oltre che oppositore extra consiliare, conosca molto bene ..

Le testuali motivazioni dei dirigenti della società sono state“ essendo un persona che nel calcio non solo con “città di Anagni” come in qualche altro sport ho sempre dato al contrario di tanti molti altri che nel calcio invece hanno sempre e solo ricevuto e ricevono tuttora altrimenti neanche si impegnato.

Oggi questa grande realtà del calcio anagnino è conosciuta in tutta la regione Lazio per l’ottimo lavoro svolto in questi anni e questo deve essere un vanto e non un qualcosa che vogliono far vedere come un male oscuro. Proprio per queste esclamazioni da megafono se pur false valuterò se è il caso di rinunciare a questa onorificenza per il bene di questa società che va tutelata e non strumentalizzata per gli sporchi percorsi politici di qualcuno.

É mio rammarico constatare ancora una volta che ad Anagni tutto ciò che si crea in poco tempo viene distrutto da menzogne ,falsità , e non si capisce la differenza che passa nel fare politico con proposte o dibattendo politicamente con un sano dibattito politico e invece fare politica a tutti i costi buttando dentro anche persone o realtà associative che invece vanno tutelate semplicemente lasciandole fuori a maggior ragione quanto sono anche false e pretestuose.

Ma qui purtroppo non posso farci nulla, qui è questione di stile e lo stile non si compra ne al super mercato ne a scuola, lo stile è umiltà ,lo stile è rispetto , lo stile è non dover arrivare a tutti costi soprattutto con mezzi non idonei ,un po come appunto nel calcio come in altri sport voler vincere a tutti i costi magari infrangendo le regole del gioco , ecco i sani valori dello sport come dicevo prima insegnato soprattutto questo che poi come si evince è fondamentale anche nella vita ed in altri settori come la politica…>

<Mi spiacerebbe che la società in questione dovesse rinunciare anche a giocare un solo giorno (ossia la domenica) al Del Bianco – si rammarica Pace – ma se questo è un problema…la società andrà a giocare in qualche altro comune perdendo anche questa opportunità visto che da come mi riferisce la massima dirigenza è già una ipotesi che stanno valutando dopo questo articolo..>.

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