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Cronaca

Roma, campo nomadi Via Salviati: picchia la moglie con un bimbo di sei giorni in braccio. Salvata dalla Polizia Locale

Roma, campo nomadi Via Salviati: la Polizia Locale salva una donna con figli in braccio dalle percosse del marito

Erano impegnati nei consueti controlli all’interno del campo nomadi di Via Salviati quando, attirati dalle grida, gli agenti della Polizia Locale del Gruppo SPE ( Sicurezza Pubblica Emergenziale) hanno  salvato questo pomeriggio una donna di 30 anni e i suoi due figli di un anno e 6 giorni di vita dalle bastonate inferte dal marito.

L’uomo, un rom di 40 anni, si è dato alla fuga e attualmente le pattuglie dei caschi bianchi lo stanno ricercando. La nomade, vittima di costanti abusi, è stata condotta al Policlinico Casilino per le percosse subite, che le hanno provocato lacerazioni e tumefazioni. I due bambini, una femmina e un maschio, difesi dalla mamma che ha fatto loro da scudo, sono stati scortati dai caschi bianchi al più vicino presidio ospedaliero, al fine di verificarne le condizioni.

“Gli episodi di criminalità quotidiani all’interno dei campi e fuori dagli stessi, rendono evidente come il “patto per la legalità ” che fu sottoscritto per aver diritto alle prestazioni assistenziali del Comune di Roma, è miseramente fallito. Abbiamo delle vere e proprie enclavi, con un’elevatissima percentuale di residenti, con precedenti penali e pendenze giudiziarie. Gli stessi agenti di Polizia Locale, sono costretti ad intervenire in forze per poter procedere ai controlli all’interno dei campi, sottraendo preziose risorse umane ad una città, che già vede una mancanza di organico del proprio corpo di Polizia, pari a 3000 unità”. Così in una nota congiunta, Marco Milani, Coordinatore Romano della UGL Polizia Locale e Mauro Cordova, Presidente dell’ ARVU Europea.

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