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Vigili di Roma. Al varo il nuovo contratto di ordinamento, ma rischia di essere inefficace

Aggressione alla Polizia Locale di Anzio, interviene la CISL: "Sdegno per l'attacco, solidarietà al Comando"

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

VIGILI ROMA: AL VARO IL NUOVO ORDINAMENTO DEL CORPO, CHE PERÒ, COSÌ COME IL RECENTE CONTRATTO, RISCHIA DI NASCERE INEFFICACE. È stata presentata dall’amministrazione di Roma Capitale, la proposta di riordino del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. Tra le novità vi sarebbe l’istituzione di reparti di Polizia Turistica e di Polizia Tributaria in ogni singolo gruppo e la soppressione della U.O. Sicurezza Pubblica Emergenziale, da sempre in prima linea nella repressione dei reati inerenti I campi nomadi. A un’attenta lettura, però, il nuovo ordinamento appare da subito inadeguato e di difficile realizzazione. Proliferano, infatti, reparti e posizioni organizzative (e relative spese per le indennità di incarico), in un corpo che vede il rapporto tra “ufficiali” e agenti già paurosamente sproporzionato in favore dei primi. Inoltre, il proliferare di “reparti di scopo” rischia seriamente di sottrarre il già esiguo numero di agenti per le strade romane, anche in considerazione della cronica carenza organica dei caschi bianchi romani. Ma non è tutto.
Il riordino delle carriere, normato e previsto dalla legge regionale N. 1 del 2005 e dal successivo regolamento attuativo (che doveva essere obbligatoriamente recepito entro Febbraio), viene di fatto aggirato nella sua portata e c’ è già chi, tra I pizzardoni romani, si sta già organizzando per l’ennesima valanga di ricorsi. Uno dei punti più oscuri e controversi, riguarda poi la possibilità di assegnare al Corpo, personale proveniente dai ruoli tecnici e amministrativi. In pratica, un qualsiasi funzionario o geometra comunale, potrebbe ritrovarsi a essere immesso nel delicato ruolo di Commissario di Polizia Locale, che richiede conoscenze, competenze e responsabilità ben più delicate e diverse. Particolarmente critica sul documento la posizione del Sindacato UGL di Polizia Locale, che in una nota del proprio Coordinatore Romano Marco Milani dichiara: “Come già avvenuto per il nuovo contratto decentrato, partito cassato dalla Ragioneria Generale dello Stato e di cui sono attesi pareri del M.E.F., dell’OREF e della Corte dei Conti già nei prossimi giorni anche questo nuovo ordinamento del Corpo appare l’ennesimo straordinario pasticcio. Moltiplicare reparti e posizioni di Comando in un Corpo che vede la cronica mancanza di agenti (circa 3000) è a nostro avviso sconsiderato e velleitario. Si “riordina” un Corpo di capitani di se stessi. Chiediamo l’immediata e pedissequa applicazione della legge regionale sulla Polizia Locale, una materia la cui competenza,  ricordiamo,essere esclusivamente garantita. Un pensiero va inoltre ai numerosi abitanti del quartiere ponte di nona. Una zona priva di Commissariati o stazioni dei Carabinieri, circondata da campi rom e centri di assistenza e che vede abolito, il gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale, attualmente l”unico presidio di legalità presente sul territorio. Per quel che concerne il mancato e corretto riordino delle carriere dei colleghi, stiamo interessando sin d’ora I nostri uffici legali mentre attendiamo le risposte di MEF, Corte dei Conti ed OREF (quest’ultimo atteso nei prossimi giorni) per appurare la consistenza degli allarmi che unici nel panorama sindacale stiamo lanciando, su una contrattazione e riordino che appaiono a dir poco, superficiali, disinvolti e. “Leggeri” ” Concludono da botteghe oscure.

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