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Frosinone, il Sindacato UIL: “La pubblica amministrazione deve tornare ad assumere”

Anagni, Giuseppe Merfi eletto Responsabile della Stu Uil Pensionati

Il dramma della disoccupazione si supera solo tornando ad assumere, ripartendo dalla pubblica amministrazione. La ricetta della Uil Fpl è semplice ma efficace, i comuni e gli enti pubblici presentano ovunque organici non sufficienti per rendere la macchina amministrativa in grado di dare risposte concrete. A risentirne sono i servizi ai cittadini e tutti coloro che in attesa da anni per un concorso pubblico: “Da tempo le contrattazioni sono ferme – evidenzia il segretario generale della Uil Fpl Paolo Pandolfi – e gli enti non ci convocano più. Le risorse sono poche e quelle che ci sono vengono spese male. Si preferisce dare incarichi a professionisti, piuttosto che assumere personale a tempo indeterminato con costi praticamente simili. Ci sono stati numerosi pensionamenti ma coloro che hanno raggiunto l’età del meritato riposo non sono mai stati rimpiazzati, il dipendente pubblico fino a qualche anno fa era rispettato, oggi completamente snaturato e spesso svuotato di mansioni. La disoccupazione – chiosa Pandolfi – deve essere combattuta in primis dallo Stato favorendo le assunzioni nei propri enti, dai Comuni alle Regioni, dalle Province alla sanità fino alla scuola”. A preoccupare la Uil Fpl è poi il rapporto “Dinamiche del mercato del lavoro nelle province italiane” realizzato dall’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro che evidenzia una situazione difficile: il tasso di disoccupazione nel 2016 è stato pari al 16,8 per cento con dati praticamente raddoppiati se si prendono in considerazione due indici, quello dell’inattività che riguarda il 40,6 per cento di persone comprese tra i 15 e i 64 anni e quello della precarietà con il 33,7 per cento che lavora con contratti part-time, a termine o di semplice collaborazione