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Roma, TPL. Santori (FDI): “Vicenda annosa ma paradigmatica dell’incapacità dei 5 Stelle”

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Di seguito, la nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

ROMA TPL, SANTORI (FDI) “VICENDA E’ ANNOSA MA PARADIGMA INCAPACITA’ GRILLINA”

La gestione della Roma Tpl è il paradigma dell’incapacità del Movimento 5 Stelle nell’amministrazione della Capitale. Se è vero che le problematiche connesse a questa società hanno radici antiche, è vero che da quasi un anno a questa parte i lavoratori sono stati presi in giro con promesse e ripensamenti che stanno determinando la situazione attuale di estrema criticità. Insieme al consigliere comunale di Roma Francesco Figliomeni e a tutto il gruppo di Fratelli d’Italia lo abbiamo ripetutamente fatto presente in tutti i tavoli istituzionali ma senza essere mai ascoltati. Non si possono ingannare i dipendenti con false aspettative spuntando il pagamento di alcuni stipendi, peraltro in ritardo, per poi cambiare rotta e sostenere la possibilità di interrompere il contratto con Roma Tpl o addirittura di sostituirsi all’azienda appaltatrice per pagare quanto si deve ai lavoratori della Tpl. Tutti sanno ormai che a fronte di una gestione sconsiderata delle risorse, tra esposizione bancaria, accordi Comune-Regione e contenziosi vari, i lavoratori hanno vissuto per anni con l’incubo di non ricevere gli stipendi a fine mese. E soprattutto, alla luce dell’attuale condizione di Atac, appare logicamente impossibile che quest’ultima possa farsi carico dei circa 60 milioni che sarebbero previsti da contratto di servizio e capitolato per prelevare i circa 470 autobus di proprietà di Roma Tpl, che diversamente dovrebbero essere sequestrati dal Prefetto. Il M5S si è messo in cul de sac, per cui se decidesse di togliere l’appalto si troverebbe a dover garantire il servizio di trasporto nelle periferie. Già oggi Atac è incapace di offrire un servizio pubblico accettabile, immaginiamo cosa succederebbe se si aggiungessero anche ulteriori linee. In tutto questo caos grillino, purtroppo, a fare i conti con disservizi e paure sono sia i dipendenti di Roma Tpl sia le migliaia di cittadini che si ritrovano a convivere con i disagi straordinari derivanti dagli scioperi, e con quelli ordinari di un trasporto pubblico che doveva essere rivoluzionato dalla sindaca Raggi, e invece versa in condizioni indegne di una Capitale europea.