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Colleferro Rugby, De Vito spiega le dimissioni: “Nessuna possibilità di dialogo con l’amministrazione”

“Nessuna possibilità di discussione”. Chiaro e sintetico il commento dell’ormai ex presidente del Colleferro Rugby Gianluigi De Vito all’indomani delle dimissioni presentate in seguito alla presentazione del nuovo regolamento per la gestione degli impianti sportivi. Un documento che, secondo lo stesso De Vito, non andrebbe incontro alle esigenze delle associazioni, che hanno come fine ultimo quello di “produrre” sport e coinvolgere i ragazzi anche delle fasce sociali più deboli (Leggi anche l’intervista ad Andrea Angelucci sugli Impianti Sportivi).

“Durante la riunione di venerdì – spiega – ci è stato consegnato un regolamento interamente calato dell’alto, senza che ci fosse mai stata occasione di concertare nulla insieme all’amministrazione. Nessun punto è stato collegialmente condiviso, oltretutto non c’è mai stata possibilità di programmare nulla considerato che già dall’anno scorso non si sono stabiliti gli importi per la gestione dell’impianto. Le dimissioni sono un’inevitabile conseguenza, adesso si andrà al bando di gara secondo lo schema della legge sugli appalti e tutto ciò lo trovo inammissibile, visto che le società dilettantistiche nascono senza scopo di lucro. Fino ad ora c’è stata molta disinformazione, ad ogni modo io non mi sento di fare da stampella e avallare questa situazione. Il rischio reale è che, con questi nuovi presupposti, le tariffe a carico dei genitori per l’iscrizione dei bambini diventino spropositate. Questa situazione non va a beneficio dello sport, che deve rimanere accessibile a tutti”.

De Vito punta l’indice proprio sugli alti costi di gestione dell’impianto per spiegare il perché della sua decisione. “Le spese sono elevate ed è impensabile sostenerle da soli – rimarca. Fino ad oggi lo sport a Colleferro si è retto grazie al supporto dell’amministrazione, ora invece si vuole dare una rilevanza economica alla nostra attività e sinceramente trovo questa motivazione un po’ pretestuosa. A mio modo di vedere, credo che la condivisione e la creazione di una polisportiva sarebbe potuta essere una soluzione vincente, invece non c’è stato modo di dialogare e si è arrivati a un regolamento unilaterale”.

Tornando per un attimo al campo, l’obiettivo salvezza per la Ldm rimane assolutamente la priorità di questo finale di stagione. “Assolutamente, a livello sportivo per noi non cambia nulla in questo finale di stagione, anzi mi auguro che questa mia decisione serva a dare una scossa ancora maggiore ai ragazzi e aiutarli a centrare il traguardo prefissato. La settimana prossima giochiamo a Pagani, poi il 30 aprile alle 15.30 ci sarà lo scontro diretto con la Partenope e mi auguro in quell’occasione di vedere una grande partecipazione di pubblico al Natali, per poter festeggiare tutti insieme la salvezza”.

Dal canto suo, l’Amministrazione ha spiegato come la maggior parte dei rappresentanti delle società sportive abbiano accettato la proposta e sottolineato la bontà dei bandi predisposti. E voi che ne pensate?

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