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Incidente sulla Carpinetana: il ragazzo coinvolto è stato operato. A quando la sicurezza della strada?

Carpineto Romano, catturati e affidati 3 bovini sprovvisti di marchi auricolari

Poteva andare peggio, e su questo non c’è dubbio, ma di sicuro l’incidente che ha coinvolto ieri sera sulla carpinetana il povero centauro e il malcapitato bovino doveva essere largamente previsto e, quindi, evitato.

La presenza di mucche e tori sulla strada statale rappresenta purtroppo un problema che affonda le sue radici in un passato nemmeno troppo recente: da anni ormai gli automobilisti che percorrono quella strada sono costretti ad una sorta di corsa a ostacoli per evitare gli animali che puntualmente invadono la carreggiata.

Un problema di ordine civico che si è trasformato nel tempo in un pericolosissimo fattore per la sicurezza pubblica: ciò che più sconvolge è che la presenza di questi animali sembra sia diventata “normale”, visto che – nonostante le ripetute sollecitazioni dell’amministrazione comunale e dei cittadini – ancora non si è riusciti a far rientrare sotto controllo la situazione.

Una sorta di “anarchia” che, ieri, stava per regalare un tragico epilogo: il povero bovino è deceduto, mentre l’uomo coinvolto nell’incidente è stato trasportato in ospedale e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico dopo i traumi riportati in seguito all’impatto e la successiva caduta, e altri ne dovrà subire in seguito. Al momento si trova a Roma, ha riportato un trauma cranico e ha seri problemi alle braccia.

Ecco dunque servite in pasto al “senno del poi” le conseguenze (e la retorica) di un’abitudine tanto selvaggia quanto pericolosa: lasciare i viaggiatori (e gli animali) alla mercé degli eventi, sperando ogni volta nella benevolenza del destino.

Il dito è puntato in primis verso le istituzioni, ma anche su quanti finora hanno fatto da scudo alla problematica, in nome di un protezionismo verso gli animali che non può esistere in questi termini: esistono responsabilità civili e morali ben precise e non è possibile mettere a repentaglio la vita delle persone in questo modo. Adesso non si può tornare indietro, la speranza però è che questo tragico incidente serva a dare l’impulso per la soluzione definitiva al problema. Che deve arrivare senza ulteriori rinvii.

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