Attualità

Colleferro, Santori presenta un’interrogazione al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio per chiarimenti sulla situazione dell’Ospedale Parodi Delfino

Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Condividi su Telegram Condividi su Twitter Condividi su Email Condividi su Linkedin
colleferro ospedale pazienti tivoli

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Il sottoscritto Consigliere Regionale, Fabrizio Santori:

 Premesso che

L’Ospedale L. P. Delfino di Colleferro continua a sopportare gravi disagi per la carenza di personale, di apparecchiature sanitarie, riduzione di posti letti e mobilità passiva;

il territorio da tempo attende la designazione del Direttore sanitario e la nomina di primari di ruolo per i reparti di cardiologia, chirurgia, ortopedia, urologia, otorinolaringoiatria, pronto soccorso, radiologia. Risulterebbero rimasti in servizio solo i primari di medicina, dialisi e laboratorio analisi;

 Considerato che

I 9 medici incaricati di recente hanno sostituito esclusivamente  il personale in pensionamento e/o trasferito dei reparti di cardiologia, chirurgia, ortopedia, medicina, urologia, laboratorio analisi, emoteca, anatomia patologica, otorino, ecc. Non sono stati assegnati medici radiologi e soprattutto di laboratorio analisi;

Solo immediati concorsi e/o assunzioni in deroga possono evitare la paralisi dell’Ospedale, il blocco dell’attività elettiva, la riduzione del rischio clinico, condizioni di lavoro più sicure e garantire i livelli essenziali di assistenza. Protrarre oltre il disinvolto ricorso alla mobilità significa sacrificare qualità e sicurezza delle prestazioni.

E’ in funzione solo una sala operatoria per mancanza di anestesisti.

La proposta del Nuovo Atto Aziendale sembrerebbe non prevedere interventi sufficienti a fare dell’Ospedale di Colleferro un Polo pubblico di eccellenza. Si prospetta infatti l’istituzione di due Poli ospedalieri, Tivoli con Monterotondo e Subiaco, e Palestrina con Colleferro;

secondo i comitati e le associazioni territoriali occorrerebbe invece creare un Polo unico con alcune qualificate specialità a servizio dei territori a sud della Regione: un Polo chirurgico a Colleferro e, di contro, un Polo medico a Palestrina, dove trasferire i reparti di pertinenza appunto medica (riabilitazione, lungodegenza, geriatria, postacuzie, ecc.);

questa razionalizzazione permetterebbe alla ASL RM 5 di conseguire enormi economie di scala da reinvestire in nuove offerte sanitarie. Al contrario, il Nuovo Atto Aziendale sembrerebbe insiste nel mantenere reparti “doppioni”;

la carenza di organico sarebbe uno dei motivi principali del ritardo dell’apertura e dell’avvio delle attività della Nuova Ala dell’Ospedale di Colleferro, di cui da tempo i cittadini chiedono di conoscere il progetto e la dotazione di personale;

il Nuovo Atto aziendale non colma la carenza di posti letto, soppressi dopo la chiusura in questi ultimi anni di 3 Ospedali: Valmontone, Zagarolo ed Anagni, decisione  che stride  con i bisogni di assistenza di Colleferro e della valle del Sacco, inserita nel SIN, per i gravi danni di tipo sanitario ed ambientale del territorio;

Atteso che la riorganizzazione dei presidi sanitari vuole salvaguardare le specificità territoriali – si legge nel Nuovo Atto Aziendale – per il superamento delle criticità rilevate, la rete ospedaliera del nostro distretto dovrebbe prevedere:

  • una UOC di laboratorio analisi per rispondere alle attività chirurgiche, come deliberato dal Presidente Zingaretti, il quale aveva stabilito che i due Servizi – Colleferro e Tivoli – dovessero svolgere la stessa attività con pari dignità;
  • un Servizio di Anatomia patologica con relativa dotazione organica per svolgere attività funzionali a tutti i Reparti;
  • un Servizio di Emoteca h 24 per evitare rischi per i pazienti durante le emergenze-urgenze legati alla perdita di tempo tra l’andata e il ritorno del mezzo per il prelievo del sangue all’Ospedale di Tivoli; una UOC di Dialisi che ricomprenda la Nefrologia;
  • un Servizio di Endoscopia h 24 per fornire indagini adeguate alle varie UOC evitando peregrinazioni indecenti specie per i pazienti anziani;
  • un Reparto di Neurologia e sblocco delle assunzioni con deroghe come previsto dall’Accordo del 5 luglio 2015; il reintegro dei 4 reparti materno infantili.

Questo trasformerebbe l’Ospedale di Colleferro in un Polo chirurgico rispondente per qualità e sicurezza ai bisogni del comprensorio ed eleverebbe quello di Palestrina a Polo medico dotato di reparti attualmente mancanti nell’Azienda sanitaria, costretta, con aggravio di costi, a rivolgersi a strutture private di lungodegenza, geriatria, postacuzie, riabilitazione, ecc;

Premesso e considerato tutto ciò

interroga il Presidente della Giunta della Regione Lazio, On. Nicola Zingaretti al fine di sapere

fino a quando resteranno sospesi gli interventi chirurgici e continuerà l’approvvigionamento di sangue dalla sede di Tivoli;

i motivi per cui non è stato ripristinato il centro prelievi, sospeso per i lavori della Nuova Ala, quando prima ne funzionavano due , ovvero Ospedale e Distretto sanitario;

i motivi per cui per fare la risonanza magnetica nucleare i degenti devono essere trasportati all’Ospedale di Tivoli o di Guidonia e non ci si rivolge al presidio sanitario di Via Ariana a Valmontone;

i motivi per cui non si sta dando seguito agli impegni presi di fronte ai Sindaci del territorio con il Dott. D’Amato il 5 luglio 2015, relativamente ai ambulatori di Pediatria e Ginecologia aperti 6 giorni su 7; servizio di monitoraggio per la mamma di Cardiotocografia fetale; medicina d’urgenza e osservazione breve con medici e infermieri per 6 posti letto mancanti; Reparto di neurologia con 10 posti letto; inserimento nella Rete Emergenze del 118 della terapia intensiva; sblocco assunzioni con deroghe per Cardiologia e Neurologia; laboratorio analisi; Centro Trasfusionale;

se corrisponde al vero che la carenza di organico sarebbe uno dei motivi principali del ritardo dell’apertura e dell’avvio delle attività della Nuova Ala dell’Ospedale di Colleferro;

se è intenzione di questa Amministrazione creare un Polo unico con alcune qualificate specialità a servizio dei territori a sud della Regione: un Polo chirurgico a Colleferro e, di contro, un Polo medico a Palestrina, dove trasferire i reparti di pertinenza, idoneo a creare tangibili economie di scala da reinvestire in nuove offerte sanitarie sul territorio”.

Fabrizio Santori