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NOBRAINO in concerto alle Officine Utopia di Ceccano

NOBRAINO in concerto alle Officine Utopia di Ceccano
Prosegue il tour dei NOBRAINO per la presentazione al pubblico del loro nuovo disco “3460608524”.
I prossimi appuntamenti live sono previsti per il venerdì 20 gennaio alle Officine Utopia di Ceccano (FR).


NOBRAINO

TOUR DI PRESENTAZIONE DI “3460608524”

20.01  CECCANO – FR – OFFICINE UTOPIA

21.01 GROSSETO – FAQ

26.01  VITERBO – CLASS CLUB

27.01  PESCARA – TIPOGRAFIA

28.01 – NAPOLI – LANIFICIO 25

03.02- MILANO – SALUMERIA DELLA MUSICA

04.02 – TORINO – SPAZIO 211

09.02 – PORTO SAN GIORGIO – FM – TEATRO COMUNALE

10.02 – RIMINI – ALTROMONDO

11.02 – PERUGIA – URBAN

25.02  MODENA – OFF

IL NUOVO DISCO DEI

NOBRAINO

“3460608524”


( Woodworm / Audioglobe)

Uscito lo scorso 11 novembre, il nuovo disco dei NOBRAINO “3460608524” ha già nel suo titolo un’intenzione profondamente definita; l’interazione; con il proprio pubblico, principalmente. Si perché il telefono del titolo è un VERO numero di un cellulare, a cui la band risponderà in giorni e orari precisi. Un desiderio di riappropriarsi di spazi di socialità vera, a viva voce, tra i componenti della band e la “base”; una comunicazione diretta, senza intermediari.

Il numero è  infatti operativo con durante il tour; proprio i membri del gruppo rispondono alle chiamate. ll sentimento che domina questo collegamento telefonico tra Nobraino e pubblico è ambiguo. C’è timore e speranza. Ansia e solarità. Non si sa chi sta chiamando chi, c’è coraggio e senso di confusione.

3460608524 è il lavoro più “definito“ nell’intera produzione dei Nobraino. Un disco maturo in cui si la band ha evitato la connotazione del singolo brano in favore di un sound generale dell’opera, cercando di rispettare il naturale suono degli strumenti, evitando distorsioni, reverberi e limitando la tridimensionalità del suono al minimo necessario.

Anche gli overdub strumentali sono limitati a qualche sovraincisione di chitarra; per il resto domina l’atteggiamento live.

Tutti i brani che lo costituiscono nascono attorno ad un’idea funk di basso e batteria. La creazione di riff semplici ma immediati e il beat dell’intero lavoro mantenuto tra i 95 e i 105 bpm sono uniti ad armonie “maggiori”, creando una solarità musicale forte, ma in pieno contrasto con la tonalità scura dei testi.

Per quanto riguarda la parte testuale si può dire che questo sia il lavoro più “serio” della band. Lorenzo Kruger ha abbandonato la scrittura più scanzonata per dedicarsi a toni più eleganti e maturi.

Le tematica di tutti i brani, come per le musiche, ruotano attorno ad uno stesso mood: una difficoltà esistenziale da superarsi o superata; un misto di speranze e incertezze attraversa tutte le canzoni.

Mentre musicalmente si è cercata la massima linearità e continuità, i testi come al solito sono un ventaglio di esercizi di stile.

Vocalmente Kruger abbandona spesso i registri più bassi che lo hanno contraddistinto per appropriarsi di tonalità più adatte alle atmosfere del lavoro sperimentando contemporaneamente armonizzazioni “fatte a mano” nell’epoca del vocal tuning.

Senza scomodare la definizione di “concept album” c’è in questo lavoro una forte voglia di interconnettere i brani che lo compongono, e mentre l’idea di “disco” perde sempre più consistenza nell’immaginario collettivo sembra sempre più necessario un buon motivo per fare uscire 13 canzoni tutte insieme.

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