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Valmontone, Luigi Mattei sul Teatro Valle: “Ecco perché non può essere ancora riconsegnato ai cittadini”

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Dopo l’annuncio di qualche settimana fa da parte del sindaco di Valmontone Alberto Latini relativo all’imminente riapertura del Teatro Valle (ex teatro Totò), grazie ad un nuovo regolamento per la gestione dell’impianto, è arrivata la pronta risposta da parte del costruttore e attuale detentore dei diritti di gestione della struttura Luigi Mattei.

Conosciuto tra i cittadini del comprensorio della Valle del Sacco per le tante battaglie intraprese – una su tutte quella contro l’inceneritore di Colleferro – Mattei, in una nostra intervista esclusiva, ha voluto replicare in maniera secca alle dichiarazioni del primo cittadino valmontonese, sottolineando come l’apertura del Teatro Valle sia subordinata alla sua decisione. Questo poiché, dopo anni di battaglie, è finalmente riuscito a riprendersi la proprietà del locale grazie ad una sentenza in appello emessa dal Tribunale di Velletri.

Quella di Mattei non vuole essere una “guerra” dettata dalla ripicca, bensì un atto volto a tutelare in primis il diritto dei cittadini a ricevere una corretta informazione. La struttura, divenuta fatiscente nel corso degli anni a causa dell’incuria nella quale era stata lasciata, potrebbe avere a breve una nuova vita. Questo grazie allo sblocco di oltre 500 mila euro di fondi riservati dalla Regione Lazio per la sua ristrutturazione e ammodernamento.

“La cultura per me è un valore” – sottolinea Mattei – “dopo tanto tempo e dopo aver fatto più volte ricorso, finalmente ho vinto la battaglia più lunga della mia vita. Sono rientrato finalmente in possesso del Teatro Valle, ora chiamato Teatro Totò, che ho costruito con tanti sacrifici e che mi è stato tolto in maniera oltraggiosa”.

Il Sindaco Latini – continua – sta prendendo in giro la gente: non ha la facoltà di poter riaprire il teatro. Il comunicato che ha fatto uscire diverse settimane fa è soltanto una farsa. Si è creato un regolamento su misura che non può essere attuato”.

Mattei poi aggiunge – “Ho cercato in tutti i modi e da diverso tempo di giungere a un accordo, ma i vertici comunali non ne vogliono sapere. Io non avrei avuto nessun problema a inaugurare il teatro e darlo gratuitamente ai cittadini di Valmontone, ma adesso chiedo giustizia!

So bene che questa vicenda è molto importante per il Comune: può generare consensi soprattutto da parte di chi ha strettamente a cuore le sorti del teatro, ma quelle che il sindaco sta facendo alla cittadinanza sono promesse che non possono essere mantenute. La Regione ha messo dei soldi e vorrei anche io che fossero utilizzati interamente per la ristrutturazione del Teatro, perché manca di manutenzione e sta cadendo a pezzi. La gestione della struttura, però, in questo momento appartiene interamente al sottoscritto“.

In conclusione Mattei sottolinea nuovamente: “Il Comune non possiede la facoltà di aprire il teatro perché non ne ha la disponibilità materiale: le chiavi sono in mio possesso dopo la sentenza del Tribunale. Se è possibile giungere a un accordo? Me lo auguro: al momento a rimetterci sono soltanto i cittadini. Sono nuovamente disposto a sedermi intorno a un tavolo, ma adesso pretendo che vengano ascoltate anche le mie richieste”.

Dunque, questa è la situazione. Da parte nostra, invitiamo il Comune a contattarci per rispondere eventualmente sulla questione e auspichiamo ci sia al più presto un incontro tra le parti per raggiungere un accordo soddisfacente per tutti. Vi terremo aggiornati.

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