Cronaca

Marcigliana, due cavalli trovati in condizioni di sofferenza: denunciato il proprietario

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Si è conclusa con la denuncia del proprietario e il sequestro dei due animali, successivamente affidati a una struttura specializzata, la vicenda che ha visto intervenire la Polizia Locale di Roma Capitale in via della Marcigliana per prestare soccorso agli animali trovati in gravi condizioni di sofferenza.

L’intervento e la denuncia

L’intervento, effettuato ieri dagli agenti del III Gruppo Nomentano, dei Reparti NAE e Polizia Stradale, è scattato a seguito della segnalazione relativa alla presenza dei due cavalli, privi di acqua e cibo e custoditi all’interno di un’area recintata.

Giunti sul posto, gli operanti hanno constatato le condizioni di grave debilitazione dei cavalli: uno dei due si trovava a terra, non riuscendo a rialzarsi, mentre entrambi apparivano malnutriti e in evidente stato di sofferenza. L’area risultava inoltre chiusa da un cancello in ferro, assicurato con catena e lucchetto.

Considerata la necessità di intervenire con urgenza, è stato richiesto il supporto del Servizio Veterinario e dei Vigili del Fuoco, che hanno consentito l’accesso all’area. Il personale veterinario ha quindi effettuato le verifiche e prestato le prime cure agli animali, riscontrando una grave situazione di incuria e deprivazione di cibo e acqua. Particolare attenzione è stata riservata al cavallo che versava nelle condizioni più critiche: gli agenti, in attesa delle cure e delle successive operazioni di messa in sicurezza, hanno realizzato una copertura di fortuna per proteggerlo dal sole.

Nel frattempo sono proseguite le indagini per rintracciare il proprietario degli animali. Al termine degli accertamenti, l’uomo, italiano di 78 anni, è stato denunciato per il reato di abbandono di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e tali da provocare gravi sofferenze.

I due cavalli, sottoposti a sequestro, sono stati infine affidati a una struttura individuata nelle vicinanze, dove potranno ricevere le cure e l’assistenza necessarie.

Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati.

Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati.