Roma – Operazioni di abbattimento di oltre 30 moduli abitativo del campo nomadi di Via Salviati e traffici criminali: interviene il SULPL, di cui riportiamo la nota stampa.
La nota stampa del Sindacato
Nemmeno le operazioni di abbattimento di 35 moduli abitativi all’interno del campo nomadi di Via Salviati hanno interrotto i traffici criminali collegati allo stesso. I caschi bianchi del gruppo S.P.E. (Sicurezza Pubblica Emergenziale) del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, impegnati nel coadiuvare le operazioni di sgombero, hanno infatti rinvenuto nella giornata di ieri una Ford Fiesta risultata rubata e collegata ad una rapina avvenuta lo scorso 15 Gennaio. L’auto, destinata ad essere cannibalizzata prima di essere data alle fiamme, è comparsa nelle adiacenze del campo nella notte tra io 17 ed il 18 ultimo scorso, approfittando della sospensione notturna delle operazioni di abbattimento.
Sul ritrovamento del mezzo e sulle operazioni di abbattimento è intervenuto il commento del SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) che, per voce del Segretario Romano Marco Milani, rende noto: “Finalmente si è deciso di interrompere il circolo vizioso per il quale veniva di fatto consentito, che i moduli abitativi in precedenza abitati da assegnatari di case popolari, venissero occupati da non aventi diritto rendendo praticamente impossibile qualsiasi ipotesi di politica del superamento dei campi e maggiormente a rischio il lavoro degli agenti”.
Dichiara il sindacalista, che continua: “Questo Sindacato da sempre denuncia come la legalità e la Sicurezza a tutela degli operatori, dei cittadini e degli stessi abitanti dei cosiddetti villaggi della solidarietà, possa essere garantita con serrati ed effettivi controlli all’interno dei campi medesimi e non con piantonamenti vetrina all’ esterno dell’ ingresso principale dei medesimi. Occorre evitare che occupazioni da parte di non autorizzate presenze, oltre a rendere utopico il superamento dei campi possano contribuire all’ affermarsi la legge del più forte in contesti dove la già evidente fragilità sociale possa attrarre i più giovani verso strade sbagliate ed in questo senso, ben vengano gli abbattimenti”, concludono dal Sindacato.
