Venerdì 16 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Torrice (FR) , hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare degli Arresti Domiciliari, emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Frosinone, dall’Ufficio G.I.P., nei confronti di un 44nne gravemente indiziato del reato di “atti persecutori” e “lesioni personali”.
Torrice, picchia con violenza l’ex fidanzata: intervengono i vicini di casa. Il provvedimento
Il provvedimento scaturisce da una denuncia querela presentata a metà dello scorso mese di dicembre dalla sua ex fidanzata, in relazione alle continue vessazioni, minacce ed atti persecutori rivolti nei suoi confronti, rendendo insostenibile e particolarmente travagliata la relazione sentimentale.
La donna, di anni 40, esasperata dai comportamenti violenti del compagno, reiterati nel tempo, aveva deciso di rivolgersi ai militari della stazione carabinieri per raccontare i tanti momenti difficili vissuti con lui, come offese, minacce e aggressioni fisiche. In una occasione, l’indagato, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, mentre trascorrevano una serata in casa, aveva deciso che la compagna non sarebbe dovuta uscire dall’abitazione, chiudendo la porta di ingresso a chiave e lanciando le chiavi dal balcone. Minacciandola di ucciderla, l’ha picchiata con estrema violenza, procurandole lesioni personali, tanto da attirare le attenzioni da parte dei vicini di casa che, sentendo le urla, sono intervenuti in suo aiuto, allertando anche il 112: necessario il trasporto in ospedale della donna e il successivo ricovero, con una prognosi di gg. 20, per trauma cranico, ematoma palpebrale e contusioni multiple su tutto il corpo.
Nel corso delle indagini i carabinieri hanno fornito immediato supporto alla querelante, promuovendo, per il tramite della Procura, una fattiva risposta, finalizzata alla rapida emissione del provvedimento cautelare.
L’uomo è stato quindi prelevato dalla sua abitazione per le notifiche di rito e immediatamente posto agli AA.DD. .
All’indagato, il giudice ha disposto inoltre l’applicazione del braccialetto elettronico, proteggendo così maggiormente la persona offesa, e prevenendo reati attraverso il controllo remoto e in tempo reale degli spostamenti.
È obbligo rilevare che l’indagato, destinatario della misura cautelare, è, allo stato, solamente indiziato di delitto, e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli. Il tutto in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
Se sei vittima di violenza domestica e/o di genere, contatta le Forze dell’Ordine o il 1522
