Colleferro – Sono in vendita gli abbonamenti per la nuova stagione teatrale: il primo evento, presso il Teatro Comunale Vittorio Veneto, sarà Circo Paradiso, il prossimo 25 gennaio.
I dettagli: al via la vendita dei nuovi abbonamenti
Un programma ricco e variegato quello presentato dalla nuova stagione teatrale 2025-2026 a Colleferro, in grado di richiamare in platea sia un pubblico giovane che un pubblico più maturo: ecco il calendario con i diversi e come comprare l’abbonamento per tutti gli spettacoli.
Presso la biglietteria del Vittorio Veneto, ora sarà possibile anche accedere ai nuovi abbonamenti. La vendita rispetterà il calendario riportato di seguito:
- 13, 20 – gennaio ore 9.00 – 13.00
- Nei giorni 14, 15, 16, 21, 22, 23 gennaio ore 15.30 – 19.30.
I vari spettacoli
- 25 gennaio, ore 18:00: CIRCO PARADISO con AGNESE FALLONGO e TIZIANO CAPUTO regia Adriano Evangelisti, Raffaele Latagliata – scritto da Agnese Fallongo – musiche e liriche Tiziano Caputo – scene Andrea Coppi – costumi Nicoletta Ceccolini – movimenti coreografici Elisa Caramaschi – direzione tecnica Valerio Di Tella – editing musicale Fabio Breccia – fonico Davide Pannuzzi – service AudioLuciCrew – fotografo Tommaso Le Pera – trucco Chiara Capocetti
produzione Teatro De Gli Incamminati / Teatro Metastasio di Prato
Cesare e Attilina, due ex trapezisti ormai in pensione, un tempo compagni di vita e di palcoscenico, vengono chiamati per esibirsi in una “serata d’onore” e ricevere l’ambito premio di tutti i circensi: il trapezio d’oro. Non si vedono da oltre trent’anni, dal giorno in cui il destino li ha divisi. Viaggiando a ritroso nel tempo, attraverso l’escamotage dei flashback, le due “lucciole del circo”, come venivano chiamati nel momento del loro massimo splendore, si raccontano al pubblico accarezzando tutti i capitoli più significativi della loro relazione: dal
primo incontro da bambini, allo sbocciare del loro amore fanciullesco, fino all’apice del loro percorso artistico in età adulta, che – “coup de theatre” – coincide esattamente con il loro distacco. Ma cosa riserverà davvero questo premio? Una commedia musicale tragicomica che si fa metafora di un’arte, come quella circense, che, oggi più che mai, ci appare come un “tramonto straordinario” per narrare la linea sottile fra la realtà e la fantasia.
- 8 febbraio, ore 18:00: A MIRROR uno spettacolo falso e non autorizzato con NINNI BRUSCHETTA, CLAUDIO “GREG” GREGORI, FABRIZIO COLICA, PAOLA MICHELINI, GIANLUCA MUSIU
di Sam Holcroft – regia e adattamento italiano Giancarlo Nicoletti scene Alessandro Chiti – musiche Mario Incudine – costumi Giulia Pagliarulo – disegno luci Sofia Xella – aiuto regia Giuditta Vasile – una coproduzione - Altra Scena & Viola Produzioni
In uno Stato totalitario in cui il Ministero della Cultura deve approvare tutte le opere d’arte, il pubblico è accolto in quella che sembra essere una sala eventi addobbata per un matrimonio, per poi scoprire di essere coinvolto in una performance clandestina e senza autorizzazione. Cosa sia la verità è continuamente in discussione, i ruoli sono pronti a capovolgersi e le forze dell’ordine attendono in agguato. Ce la farà il gruppo di attori ribelli a portare lo spettacolo fino alla fine? E riuscirà il pubblico a evitare l’arresto per questo gesto di insubordinazione? Con un meccanismo geniale, esilarante e imprevedibile di teatro-nel- teatro-nel-teatro, a metà fra Pirandello, i grandi autori distopici e Rumori fuori scena – A Mirror / Uno spettacolo falso e non autorizzato affrontana temi come la libertà di parola, l’autoritarismo e la censura. Un elettrizzante thriller dark ad alto tasso di ironia e
adrenalina.
- 28 febbraio, ore 21:00: ANTIGONE con SILVIA BATTAGLIO, ILARIA DRAGO, MANUELA KU di Jean Anouilh – regia Roberto Latini – traduzione Andrea Rodighiero scene Gregorio Zurla – costumi Gianluca Sbicca – musica e suono Gianluca Misiti – luci e direzione tecnica Max Mugnai – in collaborazione con Bàste Sartoria
produzione La Fabbrica dell’Attore teatro Vascello – Teatro di Roma teatro Nazionale
Scritta nella Francia occupata – come allegoria della Resistenza al potere, ma anche riflessione sulle tensioni tra obbedienza e dissenso – l’Antigone di Jean Anouilh trova nuova voce grazie a Roberto Latini: un dispositivo teatrale contemporaneo capace di interrogare nuovamente il nodo irrisolto tra legge e coscienza, tra ragione politica e principio etico. “Penso a questo testo – spiega Latini – come a un soliloquio a più voci. Una confessione intima e segreta, scomoda, incapace, parziale. Anche per questo, ho distribuito i ruoli in due modalità diverse e complementari. Alcuni personaggi corrispondono a sé stessi, altri al proprio riflesso. Antigone e Creonte, come di fronte a uno specchio: chi è Antigone è il riflesso di Creonte e chi è Creonte è il riflesso di Antigone”
- 14 marzo, ore 21:00: CARUSO: passione 2.0 ètoile EMANUELA BIANCHINI – primo ballerino DAMIANO GRIFONI e con i solisti della compagnia Mvula Sungani Physical Dance musiche Lucio Dalla, Enrico Caruso, Autori Vari regia e coreografie Mvula Sungani – costumi Giuseppe Tramontanoì – co-produzione AREALIVE, CRDL e PDA – sostenuto da Comune di Sorrento, Fondazione Lucio Dalla, Fondazione ILICA di New York
In occasione del trentennale dell’incisione di Caruso, brano di sublime ispirazione che ha avuto uno enorme successo internazionale (con oltre cento versioni in altrettante lingue), scritto e musicato dal grande Lucio Dalla e dedicato ad uno dei più grandi tenori di fama mondiale qual è stato Enrico Caruso, il regista e coreografo Mvula Sungani ha ideato e insieme all’étoile Emanuela Bianchini in collaborazione con il Comune di Sorrento, l’opera
coreografica dal titolo Caruso: Passione 2.0. Lo spettacolo, a differenza della prima versione, vede una nuova regia e l’aggiunta della creazione Passione 2.0, viaggio visivo, emozionale nel mondo femminile partenopeo liberamente tratta dall’omonimo film di John Turturro a cui si ispira per sottolineare il messaggio che la multiculturalita e una ricchezza soprattutto quando riesce a generare forme artistiche uniche.
- 11 aprile, ore 21:00 GRAN GALA RICORDANDO LA DIVINA MARIA CALLAS arie e passioni di una diva
Soprano RENATA CAMPANELLA – concertatore, narratore e pianoforte M° STEFANO GIAROLI – produzione: Gitto Art Management
L’Opera Lirica è capace di emozionarci e di raccontare in modo sublime l’essere umano nelle proprie fragilità e nei propri errori, nei suoi atti di eroismo e nei suoi amori. Questo grazie al grandissimo talento dei compositori, veri geni che la storia dell’Opera ci ha regalato. Gli interpreti sono come sacerdoti che custodiscono e tramandano questi capolavori. Raramente però, pur se acclamatissimi in vita, sopravvivono nella memoria collettiva. Vi sono però alcune eccezioni. La più straordinaria è Maria Callas. Le ragioni di questa popolarità che non conosce declino sono molte, alcune addirittura ignote. Sondare queste ragioni è la traccia che guida questo concerto. Attraverso la proposizione di alcune delle Opere da lei affrontate, il Soprano Renata Campanella e il
Maestro Stefano Giaroli ci accompagneranno in un fantastico tuffo nella musica, capace – ancora una volta – di stupirci.
- 3 maggio, ore 18:00 FRA’. SAN FRANCESCO, LA SUPERSTAR DEL MEDIOEVO di e con GIOVANNI SCIFONI – musiche originali Luciano Di Giandomenico – strumenti antichi Luciano Di Giandomenico, Maurizio Picchiò, Stefano Carloncelli – regia Francesco Ferdinando Brandi – coproduzione Teatro Carcano – Mismaonda – Viola Produzioni
Il monologo, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli, si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera su noi contemporanei la figura pop di Francesco, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma, fino al logoramento fisico che lo porterà alla morte, dalla predica ai porci fino alla composizione del cantico delle creature, il primo componimento lirico in volgare italiano della storia, Francesco canta la bellezza di frate sole dal buio della sua cella, cieco e devastato dalla malattia. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività. Francesco sapeva incantare il pubblico, folle sterminate, sapeva far ridere, piangere, sapeva cantare, ballare.
Maggiori dettagli nella locandina in evidenza
