Cronaca

Roma. Alla guida senza patente e su mezzi privi di assicurazione: fermati due conducenti

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Sono stati fermati dalla Polizia Locale di Roma Capitale, durante i consueti posti di controllo sul territorio, due conducenti: entrambi sono stati sorpresi alla guida privi dei requisiti a circolare.

I controlli della Polizia Locale di Roma Capitale

Stava procedendo contromano a bordo di un motociclo Honda l’uomo fermato da una pattuglia del GPIT (Gruppo Pronto Intervento Traffico) a piazza Venezia.

Una volta bloccato, gli accertamenti svolti hanno permesso di accertare diverse irregolarità: oltre alla mancanza di revisione e di assicurazione obbligatoria del mezzo, il conducente è risultato privo di titolo di guida valido, perché revocato. Gli operanti hanno inoltre rilevato anomalie sulla targa, in quanto corrispondente ad altro motoveicolo e che hanno portato all’avvio di ulteriori indagini, tuttora in corso.
A carico dell’uomo, che era stato già perseguito nel corso di precedenti verifiche per guida senza patente, oltre al sequestro del veicolo e della targa, è scattata la denuncia per reiterazione della violazione e sanzioni per circa 1400 euro.

Nei pressi di Corso Vittorio Emanuele II, invece, sono stati  i motociclisti del I Gruppo Centro Storico a fermare una Bmw il cui conducente, un ventisettenne di nazionalità straniera, era già stato sanzionato alcuni giorni prima da una pattuglia del VI Gruppo Torri della Polizia Locale perché circolava senza patente in zona Tor Bella Monaca, a bordo dello stesso veicolo,  che era stato posto sotto sequestro in quanto privo di assicurazione e revisione.

Data la reiterazione dell’illecito è scattata l’ulteriore misura del sequestro del veicolo ai fini della confisca, con trasporto diretto al deposito giudiziario, mentre nei confronti del trasgressore sono stati comminati verbali per un ammontare di circa 9mila euro.

Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati.

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