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Aumento delle pensioni nel 2024: tutto quello che devi sapere

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aumento pensioni 2024

In questo articolo, riportato da Circuito Lavoro, esploreremo tutte le informazioni pertinenti riguardanti l’aumento delle pensioni nel 2024, inclusi gli importi e le date di erogazione.

Il meccanismo della rivalutazione delle pensioni

Le pensioni di tutte le categorie sia previdenziali che assistenziali, come noto, sono collegate al valore dell’aumento dei prezzi al consumo, registrato ogni  anno dall’Istat.

L’Inps provvede ogni anno, solo in caso di aumento, ad adeguare gli importi degli assegni alla differenza tra l’indice dei prezzi dell’anno precedente e quello attuale. Le variazioni in negativo non hanno conseguenze. Per questo il meccanismo è definito indicizzazione o perequazione automatica (o anche rivalutazione) delle pensioni.

L’adeguamento si basa inizialmente su un indice ISTAT stimato e viene fatto un conguaglio sulla base del valore definitivo a gennaio dell’anno successivo (quest’anno anticipato a dicembre).

L’incremento delle pensioni nel 2024

Nel 2024 il trattamento minimo di pensione sale a 598,61 euro grazie al recupero dell’inflazione fissato al 5,4%. Ma grazie alla norma della legge di Bilancio per il 2023 che prevede un incremento ulteriore del 2,7% per le pensioni che non superano la soglia minima, per queste l’importo sale a 614,77 euro.

Percentuali di rivalutazione in base agli importi delle pensioni

La rivalutazione negli ultimi anni, per effetto di varie norme di legge che hanno cercato di limitare l’aumento della spesa complessiva, non si è applicata al 100 per cento su tutti gli assegni ma in maniera inversamente proporzionale al valore della pensione.

Ciò significa, ad esempio che, nel caso dell’inflazione 2023 pari all’8,1%, solo gli assegni che non superano il quadruplo della pensione minima sono effettivamente aumentati dell’8,1%.

Per gli assegni superiori a quella soglia la rivalutazione viene applicata solo parzialmente in base a scaglioni predeterminati, scendendo progressivamente al 32% dell’indice totale (8,1%) per le pensioni che superano di 10 volte l’importo della pensione sociale.

Simulazione dell’aumento delle pensioni nel 2024

Il calcolo dell’adeguamento delle pensioni per il 2024 va fatto utilizzando:

  • i criteri previsti dall’art. 29 del Disegno di Legge di Bilancio 2024 (ad oggi all’esame del Parlamento)
  • il tasso di rivalutazione comunicato dall’ISTAT il 3 novembre 2022 e adottato con  decreto  M.E.F. 174 del 2023
  • i nuovi scaglioni della riforma fiscale in vigore dal 1° gennaio 2024
  • l’incremento straordinario del trattamento minimo, già fissato per il 2024 al 2,4% dalla legge  197/2022.

Il dato richiesto all’utente per il calcolo è l’importo mensile del trattamento pensionistico lordo del 2023 (ed eventualmente il compimento del 75mo anno di età del titolare, per il confronto con il 2023), a partire dal quale viene individuata la fascia di rivalutazione ed il corrispondente importo;

Sono tenuti in considerazione nel calcolo anche:

  • il valore dell’imposta lorda IRPEF
  • le detrazioni spettanti
  • l’imposta netta
  • il trattamento pensionistico netto mensile

Calendario dei pagamenti

L’INPS con la circolare n. 1pubblicata il 2 gennaio 2024, ha fornito il calendario con tutte le date di pagamento delle prestazioni nel corso dell’anno.

Come di consueto, il pagamento delle pensioni 2024 viene erogato nel primo giorno bancabile del mese. Se dovesse cadere in una giornata festiva o non bancabile, slitta al primo giorno utile successivo.

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L’unica eccezione è rappresentata dal pagamento della mensilità di gennaio, che viene erogata sempre il secondo giorno bancabile, secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2018 che ha sostituito l’articolo 1, comma 302, della legge n. 190/2014.

Per il 2024, dunque, il primo pagamento dell’anno è già stato emesso, in quanto previsto per il 3 gennaio, sia presso le banche sia presso Poste italiane.

Il calendario dei pagamenti è più o meno simile sia per i pensionati che ricevono le prestazioni da Poste italiane, sia per quelli che si affidano alle banche.

Per questi ultimi l’attesa sarà più lunga solo a per le mensilità di giugno e novembre 2024, mesi in cui trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento riconosciute agli invalidi civili arrivano rispettivamente il giorno 3 e il giorno 4 anziché il 1° o il giorno 2.