Cronaca

Paura al Pronto Soccorso di Cassino, operatore sanitario aggredito da paziente

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cassino operatore sanitario aggredito da paziente

Paura a Cassino, dove qualche giorno fa un operatore sanitario è stato aggredito da una paziente psichiatrica, che ha devastato il triage del Pronto Soccorso del Santa Scolastica.

Riceviamo e riportiamo la denuncia della UIL FPL di Frosinone, con annessa foto.

Operatore sanitario aggredito a Cassino: la denuncia della UIL FPL di Frosinone

La chiusura dei reparti di psichiatria (SPDC) di Frosinone e Sora sta creando pressioni ormai insostenibili all’unica struttura rimasta aperta, quella del Polo D di Cassino ove, ormai, si opera ai limiti della sopportazione.

E’ la denuncia della UIL FPL di Frosinone che ha scritto alla dirigenza della Asl chiedendo provvedimenti d’urgenza per la tutela dei lavoratori e dell’utenza ricoverata. Una denuncia che arriva all’indomani dell’ennesima aggressione che un operatore ha subito da parte di una paziente psichiatrica con devastazione del triage del Pronto Soccorso del Santa Scolastica (foto in allegato).

“Tale problematica – sottolinea Pierluigi Quagliozzi segretario provinciale UILFPL Frosinone – è conseguenza della chiusura degli SPDC che hanno causato una riduzione drastica del numero di posti letto, basti pensare che fino a qualche mese fa erano presenti circa 50 posti letto suddivisi in 3 strutture, contro i 13 attualmente in uso che causa un sovraffollamento di pazienti psichiatrici, i quali, nella maggior parte delle volte, restano a stazionare in attesa di posto letto nel pronto soccorso di Cassino causando, come accaduto anche recentemente, numerosi disagi al personale in forza al Pronto Soccorso.

Abbiamo infatti a che fare molto spesso con pazienti aggressivi e deliranti e che sono stati sottoposti al TSO
(Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ci viene segnalato, inoltre, che nelle ultime settimane molti pazienti della nostra provincia vengono trasferiti per mancanza di posto letto in altre province o addirittura fuori regione per poi far ritorno al reparto di Cassino in quanto, secondo la normativa regionale, i ricoveri in SPDC devono avvenire per competenza territoriale ed inoltre, la stessa normativa regionale dice che i pazienti ricoverati in spdc non di competenza vanno riassorbiti massimo entro 48 ore causando oltre ad un dispendio economico elevato e di risorse, con notevoli disagi ai pazienti ricoverati e ai loro familiari”.

Come fatto più volte in passato, la UIL FPL di Frosinone chiede un intervento urgente per garantire la sicurezza degli operatori sanitari e dell’utenza: “E’ necessario – sottolinea Quagliozzi – l’istituzione di una postazione di polizia in tutti i pronto soccorso della provincia, prima che succeda qualcosa di veramente irreparabile. A questo va aggiunta la  riapertura dei reparti Spdc di Frosinone ed eventualmente Sora, in modo tale che i pazienti psichiatrici non debbano passare la loro fase acuta nei pronto soccorso o addirittura su un’ambulanza in attesa di posto letto il più delle volte a centinaia di km dal proprio domicilio. Daremo battaglia per avere la sicurezza che chiediamo”.


Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati.