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San Francesco, a Subiaco il ritratto più antico del Patrono d’Italia

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San Francesco, a Subiaco il ritratto più antico del Patrono d'Italia

Come ogni 4 ottobre, anche oggi si celebra San Francesco d’Assisi, il Patrono d’Italia, insieme a Santa Caterina da Siena.

Ma sai che proprio in provincia di Roma si può ammirare il ritratto più antico del Santo? Precisamente a Subiaco, all’interno del Monastero di San Benedetto, il Santuario del Sacro Speco. 

Il monastero di San Benedetto, o Santuario del Sacro Speco, a Subiaco

Il monastero di San Benedetto è un antico edificio, che si erge nella curvatura di un’immensa parete rocciosa del monte Taleo.

Il Santuario custodisce da oltre mille anni un luogo di estrema importanza per la cultura spirituale benedettina, ovvero la Grotta nella quale il giovanissimo San Benedetto da Norcia visse da eremita, all’inizio del VI secolo. Oggi, la grotta è collocata nella chiesa inferiore: il monastero, infatti, è composto da due chiese sovrapposte e da varie cappelle.

Gli interni presentano innumerevoli affreschi, rappresentanti cicli pittorici di ispirazione cristiana: la Passione di Cristo, la vita della Vergine e e la vita di San Benedetto da Norcia.

Oltre a San Benedetto, però, questo luogo sacro è legato anche ad un altro santo, il “poverello d’Assisi”.

San Francesco d’Assisi a Subiaco: il ritratto più antico del Patrono d’Italia all’interno del Monastero di San Benedetto

Sebbene non ci siano testimonianze nella sua agiografia, è più che probabile che il Santo da Assisi visitò i luoghi di culto benedettini e che si sia recato quindi proprio a Subiaco.

Una testimonianza di questo viaggio potrebbe essere fornita da uno storico del XIX secolo, che ci parla dell’abate Giovanni VI, presentandolo come colui che ospitò Francesco.

Indipendentemente dal viaggio sulle orme di San Benedetto, è sicuro che all’interno del Monastero sia custodito il ritratto più antico raffigurante proprio San Francesco. Si tratta dell’opera di un artista anonimo e risale molto probabilmente al 1220, ovvero quando Francesco era ancora in vita (morirà verso l’anno 1226).

Il Santo, infatti, viene rappresentato senza l’aureola e, soprattutto, privo di stigmate: questo è un dato fondamentale, che ci permette di collocare la realizzazione dell’opera nel periodo precedente al 1224, anno in cui secondo i racconti agiografici sarebbero comparse le ferite della passione di Cristo.

Com’è ritratto San Francesco a Subiaco?

Il dipinto, custodito all’interno della Cappella di San Gregorio, da cui si accede dal Monastero, raffigura Francesco senza aureola o stimmate: il Santo ha addosso una tunica, dal cappuccio della quale spuntano dei capelli di colore biondo scuro/castano chiaro.

Nella parte superiore si legge l’iscrizione con il nome del Santo, che nella mano regge un cartiglio con una scritta in latino, Pax huic domui.


Foto di Federica Di Tora