Attualità

Assegno Congedo Matrimoniale: requisiti, richiesta a Inps e datore di lavoro

Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Condividi su Telegram Condividi su Twitter Condividi su Email Condividi su Linkedin
Assegno Congedo Matrimoniale requisiti inps

Come viene riportato da Circuito Lavoro, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) ha fornito importanti chiarimenti riguardo all’Assegno Congedo Matrimoniale, un beneficio a cui hanno diritto i lavoratori con qualifica di operaio nei settori dell’industria e dell’artigianato. Questo assegno è un sostegno economico fornito in occasione del matrimonio o dell’unione civile e copre un periodo di otto giorni consecutivi di congedo, con il costo a carico dell’Inps.

In questo articolo, esamineremo i requisiti, le modalità di richiesta e l’importo di questa prestazione.

Assegno Congedo Matrimoniale: i requisiti

Inizialmente, l’Assegno Congedo Matrimoniale era destinato solo ai lavoratori impiegati nel settore dell’industria. Tuttavia, successivamente è stato esteso anche agli operai dipendenti da aziende industriali, artigiane o cooperative, conformemente al Contratto Collettivo Interconfederale del 31 maggio 1941. Per poter beneficiare di questa prestazione, il lavoratore deve soddisfare alcuni requisiti fondamentali:

  1. Il congedo deve essere effettivamente fruito.
  2. Il rapporto di lavoro deve essere in corso da almeno una settimana.

Le disposizioni contrattuali di solito impongono all’azienda l’obbligo di integrare il compenso a carico dell’Inpsgarantendo così al lavoratore la retribuzione normale per l’intera durata del congedo, che è di otto giorni consecutivi. In alcuni casi, l’azienda anticipa il trattamento economico previsto dall’Inps, che viene poi recuperato in seguito.

Quanto dura il Congedo Matrimoniale

Il congedo matrimoniale copre un periodo di otto giorni consecutivi, e durante questo periodo viene riconosciuto un assegno a carico dell’Inpsequivalente a sette giorni di retribuzione.

Esclusi dall’Assegno INPS

Va notato che l’Assegno Inps per il Congedo Matrimoniale non spetta ai lavoratori che non sono soggetti alle norme che prevedono il versamento di un contributo specifico alla Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF).

Assegno Congedo Matrimoniale per i lavoratori stranieri

lavoratori stranieri possono avere accesso all’assegno per il congedo matrimoniale se soddisfano determinati requisiti. Devono avere la residenza in Italia prima della data del matrimonio o dell’unione civile e devono essere legalmente coniugati. Il solo matrimonio religioso non dà diritto a questa prestazione, come indicato dall’Inps nel Messaggio del 22 maggio 2022 numero 2147.

Cumulabilità dell’Assegno

L’Assegno Congedo Matrimoniale non è cumulabile con altri trattamenti retributivi o sostitutivi della retribuzione per lo stesso periodo. Tuttavia, esiste un’eccezione per l’indennità giornaliera a carico dell’Inail, che può essere cumulata nella misura della differenza tra gli importi spettanti per le due prestazioni.

Modalità di erogazione dell’Assegno Congedo Matrimoniale

L’erogazione dell’Assegno Congedo Matrimoniale può avvenire in due modi, a seconda del lavoratore interessato:

1. Anticipo in busta paga: Di solito, l’assegno a carico dell’Inps viene anticipato in busta paga dal datore di lavoro. Successivamente, il datore di lavoro recupera l’importo versato all’Inps mediante il modello F24, che deve essere inviato entro la fine del mese successivo a quello di competenza.

2. Pagamento diretto da parte dell’Inps: I lavoratori in stato di disoccupazione che hanno prestato attività lavorativa con la qualifica di operaio per almeno quindici giorni nei novanta giorni precedenti il matrimonio o l’unione civile hanno diritto al pagamento diretto dell’Inps. In questo caso, l’assegno viene liquidato direttamente dall’Inps al beneficiario.

Come ottenere l’Assegno Congedo Matrimoniale

Le modalità di richiesta dell’assegno dipendono dalla modalità di erogazione:

1. Anticipo in busta paga: Nel caso in cui l’assegno venga anticipato in busta paga, il lavoratore deve presentare una richiesta al datore di lavoro con un preavviso di almeno sei giorni, salvo casi eccezionali.

2. Pagamento diretto Inps: Nel caso del pagamento diretto da parte dell’Inps, la richiesta deve essere trasmessa all’istituto entro un anno dalla data del matrimonio o dell’unione civile. Questa richiesta può essere inviata online attraverso il sito web dell’Inps utilizzando credenziali SPID, CNS o Carta di Identità Elettronica CIE. È anche possibile effettuare la richiesta tramite il Contact Center dell’Inps o utilizzare i servizi offerti da enti di patronato ed intermediari Inps.

Nel 2024 sono previste modifiche ai limiti di esenzione relativi ai fringe benefit forniti dai datori di lavoro ai dipendenti. Per saperne di più, ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento relativo ai “Fringe Benefit novità 2024”.