Cronaca

Controlli ad Anagni, Ferentino e Morolo: segnalate otto persone per droga

Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Condividi su Telegram Condividi su Twitter Condividi su Email Condividi su Linkedin
controlli anagni ferentino morolo droga

Nella giornata di ieri, 12 settembre 2023, i Carabinieri della Compagnia di Anagni e delle Stazione dipendenti hanno eseguito controlli straordinari finalizzati a contrastare i reati predatori e rafforzare la sicurezza nella giurisdizione.

Anagni, Ferentino e Morolo: i controlli dei Carabinieri. Ecco cosa è emerso

I servizi  hanno interessato sia il centro che le periferie dei Comuni di Anagni, Ferentino e Morolo, con controlli estesi a esercizi pubblici ed alle arterie principali.

L’attività, che ha visto l’impiego di 3 equipaggi automontati e 6 militari dipendenti, ha consentito di controllare, nel complesso, 20 veicoli, identificare 44 persone, eseguire n.8 perquisizioni personali e veicolari, e contestare varie contravvenzioni per violazioni alle norme del Codice della Strada.

In particolare, nel campo del contrasto allo spaccio di stupefacenti, a conclusione dell’attività, sono state segnalate alla Prefettura di Frosinone,per la conseguente adozione delle sanzioni amministrative, n.8 persone per detenzione di sostanze stupefacenti del tipo crack, hashish e cocaina, per uso personale. In particolare,  nel corso dei controlli  sono stati sequestrati: a Ferentino (FR)  gr. 1,4  di crack e gr. 3,05 di hashish; a Morolo (FR) gr.0,78 di cocaina e gr. 1,27 di  hashish e ad Anagni (FR)  gr. 4,7 di hashish.

Tali servizi straordinari, che si inseriscono nella più ampia attività a largo raggio disposta dal  Comando Provinciale di Frosinone  al fine contrastare efficacemente i reati predatori, proseguiranno con la massima intensificazione negli orari serali e notturni,  al di fornire  ai cittadini un adeguato livello di sicurezza.


Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati.