Cronaca

Viterbo, muore sul lavoro un operaio di 54 anni travolto da una parete di una palazzina

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morti sul lavoro dati tre anni

Operaio 54enne muore sul lavoro a Corchiano, nel Viterbese. Paolo Capone, Leader UGL: “Potenziare controlli e formazione per fermare stragi sul lavoro”

L’incidente

In provincia di Viterbo, precisamente a Corchiano, un operaio di 54 anni è morto mentre stava lavorando travolto da una controparete crollata all’interno di uno stabile dell’Ater, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale del comune di Roma.

Secondo quanto riportato dall’ANSA, l’uomo stava effettuando dei lavori insieme ad un collega che è rimasto lievemente ferito. Le condizioni di uno dei due sono apparse subito molto gravi, tanto che il 54enne è deceduto dopo il ricovero al Gemelli. Evacuate per sicurezza anche tre famiglie che alloggiavano nella palazzina. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Civita Castellana e gli ispettori della ASI.

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Le dichiarazioni dell’UGL

“Un ennesimo infortunio sul lavoro è costato la vita ad un operaio di 54 anni, travolto dal crollo di una parete mentre stava effettuando lavori in una palazzina di case popolari a Corchiano, nel Viterbese. Siamo in presenza di una vera e propria strage quotidiana sul lavoro che non è tollerabile. Come UGL chiediamo, pertanto, alle istituzioni locali e nazionali di implementare le misure in materia di sicurezza sul lavoro, intensificare i controlli attraverso un maggior coordinamento delle banche dati e rafforzare la prevenzione. È necessario, al contempo, investire maggiori risorse per garantire una formazione adeguata e continua sulla sicurezza”. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL e Armando Valiani, Segretario Regionale UGL Lazio, in merito all’incidente sul lavoro in cui ha perso la vita un operaio nel Viterbese.

“Ancora una vittima sul lavoro, una strage che si consuma giorno dopo giorno, per la quale non intendiamo restare a guardare. Anzi, intendiamo intensificare la nostra battaglia affinché venga garantita la sicurezza sui cantieri a partire da una nuova cultura”. Così il Segretario Regionale UGL Lazio Armando Valiani e il Segretario Provinciale UGL Viterbo Massimo Basili, nel porre le più sentite condoglianze alla famiglia del 54enne operaio morto a Corchiano, intendono appellarsi di nuovo alle istituzioni perché si faccia di più in questo campo e si cominci a lavorare per una nuova cultura della sicurezza partendo già dalle scuole.

“L’ennesimo incidente fatale sul lavoro – sottolineano Valiani e Basili – non può essere tollerato e passare inosservato. Abbiamo denunciato più volte la grave situazione per quanto riguarda la sicurezza, cercando di sensibilizzare attraverso numerose iniziative, l’ultima delle quali “Salute e sicurezza, centriamo l’obiettivo”, ci ha visto in tour tra le province per diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, affinché sia i datori di lavoro che i lavoratori possano applicare comportamenti sani e sicuri. Il sindacato sta facendo la propria parte ma ora tocca alle istituzioni. La nostra proposta di iniziare a parlare di sicurezza a partire dalle scuole introducendo il tema tra le materie di studio appare, più che mai, di necessaria e urgente messa in atto”.

Foto di repertorio

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