Cronaca

Roma, omicidio di Primavalle. Il Codacons propone una stretta sui messaggi diffusi da rapper e trapper sui social e attraverso le loro canzoni

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Di seguito, il punto di vista del Codacons sull’omicidio di Primavalle:

Serve un giro di vite su trapper e rapper che diffondono messaggi diseducativi e pericolosi, e possono spingere in modo più o meno indiretto i giovanissimi a compiere violenze e atti illegali. Lo afferma il Codacons, intervenendo sull’omicidio di Primavalle a Roma, dopo le notizie secondo cui il ragazzo responsabile dell’uccisione della giovane Michelle sarebbe un aspirante trapper, che pubblicava sui social foto e storie in cui apparivano gioielli, banconote, droghe, il tutto contornato da minacce e insulti.

E’ innegabile che personaggi come rapper e trapper, con un seguito vastissimo di pubblico, possano influire sul comportamento dei giovanissimi, specie dei soggetti più fragili, soprattutto quando diffondono, attraverso canzoni o contenuti pubblicati sui social, messaggi sbagliati basati su violenza, minacce di morte, soldi facili, armi, droghe e donne descritte come oggetti – spiega il Codacons – I cliché negativi diffusi da tali artisti sono pericolosissimi perché possono spingere all’emulazione i soggetti più fragili, e influire sui loro comportamenti portandoli a compiere atti gravissimi di violenza e illegalità.

Per tale motivo riteniamo indispensabile una stretta sui messaggi diffusi da rapper e trapper sui social e attraverso le loro canzoni, non certo per attuare una censura preventiva, ma al solo scopo di evitare che messaggi pericolosi possano giungere ad un pubblico di giovanissimi facilmente influenzabili – conclude il Codacons.

Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati.

Foto di repertorio