Cronaca

Roma, nei guai un uomo evaso dai domiciliari: fatali gli auguri alla mamma il giorno di Pasqua

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Roma. Dopo giorni di appostamenti la Polizia di Stato ha arrestato un uomo evaso dai domiciliari e sul quale pendevano due condanne per un totale di 9 anni e 8 mesi di reclusione. Fatali gli auguri alla mamma il giorno di Pasqua.

Sono serviti diversi giorni di lunghi appostamenti agli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile romana per arrestare, il giorno di Pasqua, un romano classe ’88 che, dalla fine del gennaio scorso, evadendo dagli arresti domiciliari, si era reso irreperibile.

Oltre che per l’evasione dagli arresti domiciliari, l’uomo era ricercato perché doveva espiare 2 condanne:

una condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione per un cumulo pene emesso pochi giorni prima dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma, per reati quali alterazione di monete, introduzione e spendita nello stato di monete falsificate, spaccio di sostanze stupefacenti e rapina. Per quanto riguarda la condanna relativa ai reati inerenti gli stupefacenti, la stessa trae origine da un’operazione della stessa Squadra Mobile capitolina del 2009, denominata “Operazione Accollona”, conclusasi nel 2010 con l’arresto del predetto e di altri soggetti per spaccio.

L’altro provvedimento per il quale deve scontare una condanna a 3 anni di reclusione é stato emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura capitolina e comprende i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, simulazione di reato, fraudolento danneggiamento di beni assicurati, mutilazione fraudolenta della propria persona e ricettazione.

Quest’ultimo titolo di reato risale alla fine del 2021 quando il soggetto, su via Prenestina, a bordo di un autocarro sul quale viaggiava con altre 2 persone, non si è fermato all’alt di una Volante ed ha ingaggiato un inseguimento finito con il camion contro alcuni cassonetti dell’Ama. L’autocarro era rubato e nel vano di carico c’erano varie parti di auto e moto anch’esse provento di furto.

Fatale all’uomo la voglia di fare gli auguri alla madre il giorno di Pasqua; gli investigatori della Squadra Mobile, che da mesi erano sulle sue tracce, intuendo le sue intenzioni lo hanno aspettato nelle vicinanze di una villetta del litorale romano e lì lo hanno bloccato.

L’uomo ha tentato l’ennesima fuga quando, poco prima di essere condotto in carcere, lo stavano visitando in ospedale. In questo caso sono stati i poliziotti della Sezione Volanti ad impedirgli di fuggire dal nosocomio.

Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati.