Cronaca

Roma, piazza Bologna: studentessa minorenne sorpresa con circa mezzo chilo di droga

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Roma, piazza Bologna: studentessa minorenne sorpresa con circa mezzo chilo di droga

Nella serata di ieri, 1° aprile 2023, i Carabinieri del Gruppo di Roma hanno eseguito una serie di verifiche nel corso delle movida nei quartieri Prati e Aurelio e in zona piazza Bologna.

I controlli dei Carabinieri nei luoghi della movida capitolina

Le attività hanno portato all’identificazione di 178 persone, una delle quali arrestata per reati inerenti agli stupefacenti, ad accertamenti su 55 veicoli e a controlli specifici all’interno di diverse attività commerciali.

In manette è finita una 16enne romana, studentessa, trovata in possesso di 440 g di hashish e 3 g di LSD. I Carabinieri della Stazione di Roma Madonna del Riposo l’hanno sottoposta agli arresti domiciliari.

I Carabinieri della Stazione Roma San Pietro, invece, coadiuvati dai colleghi del NAS di Roma e da personale della Polizia Roma Capitale, hanno controllato decine di attività commerciali, sanzionando, per un totale di 15.000 euro, i titolari di due ristoranti in zona piazza Risorgimento: uno per la mancata tracciabilità degli alimenti somministrati e per l’utilizzo di casse acustiche e insegne luminose non autorizzate e un altro per la mancata tracciabilità degli alimenti somministrati, l’inosservanza delle procedure volte a garantirne la sicurezza igienica ed il rispetto della raccolta differenziata.

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In zona piazza Bologna, infine, i Carabinieri della locale Stazione e quelli della Compagnia Roma Parioli hanno sanzionato un 20enne croato, un 18enne romano e un 28enne di Napoli trovati in possesso di dosi di marijuana e hashish, per uso personale e il gestore di un bar in piazzale delle Province per aver somministrato bevande alcoliche oltre l’orario consentito.

Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati.