Cronaca

Roma, scultore sfrattato: Le iene, Sgarbi e il Codacons in difesa di Bruno Liberatore: la sua storia

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Roma, scultore sfrattato: Le iene, Sgarbi e il Codacons in difesa di Bruno Liberatore: la sua storia

Il Codacons, dopo il servizio andato in onda su Italia Uno nel corso del programma Le iene, ha preso posizione sul tema dello scultore sfrattato a Roma. Leggiamo non solo le loro parole, ma anche la ricostruzione sul servizio andato in onda, fermo restando che per tutelare la par condicio restiamo a disposizione anche di una replica da parte delle parti in causa interessate. Ecco la nota dell’associazione a difesa dei consumatori:

ROMA: L’AMBASCIATA FRANCESE PRESSO LA SANTA SEDE TENTA DI BLOCCARE IL DIRITTO DI CRONACA DELLE “IENE” SUL CASO DELLO SCULTORE LIBERATORE SFRATTATO DAL SUO STUDIO 

INTERVIENE IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA, VITTORIO SGARBI, CHE SI IMPEGNA A TUTELARE LO STUDIO DELL’ARTISTA DI VIA DEL VANTAGGIO 

Nonostante i tentativi dell’Ambasciata francese presso la Santa Sede di bloccarne la messa in onda, ieri è stato regolarmente trasmesso il servizio de “Le Iene” dedicato al caso dello scultore Bruno Liberatore sfrattato dal suo studio di via del Vantaggio a Roma, una delicata questione diplomatica seguita legalmente dal Codacons e finita anche all’attenzione di Papa Francesco.

I legali dell’Ambasciata di Francia hanno inviato una serie di diffide alla trasmissione Mediaset allo scopo di bloccare il servizio trasmesso ieri – rivela il Codacons – Un grave attacco al giornalismo e alla libertà di informazione per censurare il controverso caso dello sfratto ai danni di Liberatore giunto dopo la richiesta dello scultore di un risarcimento per la distruzione delle opere a seguito di lavori eseguiti nello stabile di via del Vantaggio dove ha sede il suo studio.

Immobile di proprietà dei Pii Stabilimenti della Francia, istituto posto sotto la tutela dell’Ambasciata francese presso la Santa Sede, la cui ambasciatrice Florence Mangin rifiuta addirittura di accettare le raccomandate inviate da Bruno Liberatore – aggiunge il Codacons.

La questione sarà ora seguita dal Governo, con il Sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, che ha promesso un intervento per tutelare lo studio dove lo scultore lavora e mostra le proprie opere da 50 anni.

Immagine tratta dal servizio de Le iene.