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Allerta in rete della Polizia Postale: “Attenzione alle richieste di amicizia ricevute da sconosciuti”

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L’ultima allerta in ordine di tempo segnalata dalla Polizia Postale sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS Online – Italia” con un post riguarda le “Richieste di amicizia ricevute da sconosciuti”.

Lo “Sportello dei Diritti”: seguite i consigli della Polizia Postale

La Polizia Postale e delle Comunicazioni fa sapere che le persone conosciute sui social mostrano spesso un’immagine di sé molto diversa da quella reale e non solo per l’aspetto fisico: adulti che si fingono bambini per adescare minori; uomini che fanno credere di essere donne attraenti per imbrogliare altri uomini e ricattarli; falsi principi o presunti militari in missione che riescono a instaurare ingannevoli relazioni sentimentali a distanza.

Le cosiddette romance scam sono truffe particolarmente spregevoli perché colpiscono, oltre alle risorse economiche, la sfera emotiva delle vittime, che vengono illuse con la promessa di una relazione sentimentale reale, approfittando di condizioni di fragilità e di palesate aspettative di affetto. Il truffatore sceglie la vittima sui social o su siti d’incontri, studia le sue preferenze analizzando le informazioni che riesce a reperire dai suoi profili, guadagna la sua fiducia tramite l’invio di e-mail e messaggi sempre più confidenziali al fine di ottenere l’invio di denaro. Per evitare di cadere in una truffa sentimentale non fidarti di richieste di amicizia ricevute da utenti sconosciuti prima di aver verificato personalmente la loro vera identità. Controlla sempre tramite i motori di ricerca se il nome sia stato già segnalato da altri utenti oppure se le foto utilizzate siano state rubate da profili di altre persone.

Si tratta di un’efficacie allerta che per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” può evitarci molti grattacapi. Nel caso siate comunque incappati in una frode di questo tipo potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.