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Marino, la comunità LGBT ricorda Massimo Consoli

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Marino comunità LGBT Massimo Consoli

La città di Marino si unisca al ricordo della comunità lgbt e della famiglia di Massimo Consoli e lasci un segno che renda eterni i garofani verdi che ogni anno portiamo su questa tomba.

La comunità lgbt rinnova l’appello all’Amministrazione per l’intitolazione di una strada in onore dell’intellettuale originario di Frattocchie

Noi da sei anni abbiamo pensato a una strada da intitolare nella sua Frattocchie, in onore dell’uomo che Consoli è stato: intellettuale anarcolibertario, militante per la conservazione della memoria di battaglie civili per i diritti di tutte e tutti, donne, uomini, fluidi, quel gruppo umano che proprio lui definiva con sintetica semplicità comunità varia“.

Con queste parole il giornalista Daniele Priori, tra i soci fondatori della Fondazione Luciano Massimo Consoli e segretario nazionale dell’associazione GayLib, le due sigle promotrici del momento di ricordo, ha commentato la breve commemorazione tenutasi al cimitero di Marino lo scorso 4 novembre in occasione del 15esimo anniversario della scomparsa di Consoli.

L’occasione è stata utile per riaccendere la luce su un’iniziativa promossa dalle stesse associazioni insieme al Partito Socialista Italiano, grazie al candidato lgbt Francesco Di Rosalia in occasione delle elezioni amministrative di Marino del 2016, a ridosso del decennale della scomparsa di Massimo.
“In quell’occasione – ricorda Di Rosalia – approfittai della mia candidatura in quota rainbow, per dare un senso in più. Era l’anno in cui furono approvate le unioni civili e io che non ho avuto la fortuna di conoscere Massimo di persona, ho voluto dare il mio contributo, mettendo insieme tutto l’affetto che invece avevo imparato a conoscere benissimo, che aleggiava e ancora aleggia attorno alla figura del grande uomo che è stato Massimo Consoli”.

Il sindaco di Marino,Stefano Cecchi ha mandato un saluto personale all’iniziativa, rinnovando la disponibilità da parte della giunta comunale ad omaggiare la memoria dell’illustre concittadino.
Presente assieme ai rappresentanti della Fondazione Consoli e di GayLib, l’ex sindaco Carlo Colizza, consigliere comunale M5S, la nuora di Massimo, Milika Selmani Consoli in rappresentanza della famiglia dello scrittore, rimasta sempre vicina alla Fondazione grazie alla sorella Ines, prima firmataria della petizione per l’intitolazione della strada, scomparsa a sua volta due anni fa, e alla nipote Daniela Nardis.

Hanno inoltre inviato il loro saluto all’iniziativa la consigliera Franca Silvani (Pd), da sempre vicina alla comunità lgbt e unica rappresentante istituzionale di Marino presente al Lazio Pride, tenutosi lo scorso giugno ad Albano, quindi le consigliere della Lega, Francesca Puliti e  Anna Martella, tra l’altro amica di famiglia di Consoli, la quale sta seguendo personalmente le pratiche per l’intitolazione della strada.
Tra i sostenitori dell’iniziativa non ha fatto mancare il proprio saluto anche il professor Aldo Onorati, cittadino onorario di Marino e editore del libro Diario di un mostro (Anemone Purpurea) omaggio insolito a Dario Bellezza, tra gli ultimi volumi firmati da Consoli assieme a Daniele Priori nel 2006.

“Massimo ha dedicato tutta la sua vita a ricordare le cose che altri tendono troppo spesso a dimenticare” ha dichiarato il presidente della Fondazione ConsoliClaudio Mori. “Ci auguriamo che la politica della sua città d’origine, così come è già avvenuto a Roma, dove Massimo è nato, possa e voglia lanciare un messaggio di unità e memoria condivisa, celebrando un marinese illustre quale egli è stato, o meglio un affetto speciale proprio come piaceva dire a lui”.
“Noi – ha concluso Mori – continueremo certamente a portare avanti la sua opera di storico del movimento e della comunità lgbt italiana e internazionale. Lo faremo a partire dal 12 dicembre, 77esimo anniversario della nascita di Massimo che ci piace celebrare di più rispetto a quello della morte”.