Cronaca

Rischio listeria, ritirati lotti porchetta di Ariccia. L’allerta su sette lotti pubblicati sul sito del ministero della Salute

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Rischio listeria, ritirati lotti porchetta di Ariccia. L'allerta su sette lotti pubblicati sul sito del ministero della Salute

Cosa deve fare chi ne avesse acquistata una confezione

Il Ministero della Salute ha emanato un richiamo attraverso il suo portale dedicato agli “Avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”, per rischio microbiologico. Questa volta il ritiro dai negozi di alimentari e supermercati riguarda sette lotti di PORCHETTA D’ARICCIA IGP confezionati e venduti a marchio “Selezioni Alta Qualità Iperal”. Come spiega l’avviso il richiamo, datato 10 ottobre ma pubblicato dal Ministero solo oggi 13 ottobre, il richiamo è stato disposto in via precauzionale dallo stesso produttore per una possibile rischio microbiologico per i consumatori.

A far scattare il ritiro, come spiega anche il sito del dicastero, è stata la presenza di Listeria monoctygenes, un batterio che può essere nocivo per la salute, già responsabile di diversi richiami nelle settimane scorse. Lo stesso batterio infatti è stato al centro del richiamo dei wurstel e dei tramezzini al salmone e di una allerta generale a livello europeo dopo diversi casi di malori. L’infezione si manifesta con sintomi a carico del sistema gastrointestinale, ma può causare ad anziani e immunodepressi meningite o portare ad aborti e parti prematuri in caso di donne in gravidanza. Il prodotto richiamato è preparato e confezionato dalla ditta Prosciuttificio San Michele srl con sede a Lesignano De’ Bagni in provincia di Parma alla via Cavo n 16 (CE IT 1019 l).

Il prodotto è venduto in confezioni sottovuoto da 90 grami ciascuna mentre i lotti interessati  dal ritiro sono i numeri V232134, V232703, V233395, V234224, V234230, V235970 e V236049 con scadenza o termine minimo di conservazione fissato max al 30 ottobre 2022, data entro cui è prevista anche la fine dell’affissione dell’avviso. I prodotti invenduti sono stati già ritirati dai negozi in attesa di ulteriori verifiche. Per precauzione, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda ai consumatori che avessero già acquistato il prodotto dei lotti indicati è quella “di non consumarlo e di riportarlo al punto vendita per rimborso o sostituzione.