Casilina News
Attualità

Paliano, chiusa la Porta Santa a La Selva

Domenica 30 ottobre, nel Monumento Naturale “Selva di Paliano e Mola di Piscoli”, è stata ufficialmente chiusa la Porta Santa della misericordia nella Creazione e nell’Ambiente, dopo circa sei mesi dalla sua apertura e dopo diverse iniziative che si sono svolte nel luogo.

La mattinata è iniziata con un pellegrinaggio che ha visto le due compagnie di Paliano e Colleferro partire dalle città e recarsi a piedi fino a La Selva, per poi concludersi con la S. Messa celebrata dal vescovo di Palestrina, monsignor Sigalini. Presenti il vicesindaco di Paliano Valentina Adiutori, il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna e il consigliere con delega alle Politiche di Sviluppo e Tutela del Monumento Naturale “La Selva” Ugo Germanò.

Sua Eccellenza Sigalini ha ringraziato vivamente tutti gli intervenuti e soprattutto le autorità che, come egli stesso ha dichiarato: «ci hanno sempre seguito fin dall’inizio in quest’iniziativa». Il vescovo ha poi concluso nell’omelia: «Oggi chiuderemo la Porta Santa dell’Ambiente, ma dobbiamo aprire il nostro cuore e sviluppare le nostre responsabilità verso la creazione di Dio. Dobbiamo avere cura del creato».

Soddisfatta della giornata anche il vicesindaco Adiutori, che ha svolto il pellegrinaggio insieme ad un bel gruppo di persone: «Associando il significato religioso alla camminata che abbiamo fatto questa mattina, abbiamo potuto attraversare bellissime strade immerse nella natura, che sono a pochi passi dalle nostre case, ma che in fondo non conosciamo. Spesso dimentichiamo la bellezza delle piccole cose o l’appagamento che si può provare in una passeggiata nella natura. Un ringraziamento alle Proloco di Paliano e Colleferro per aver ideato il pellegrinaggio di oggi, e alla Croce Rossa per la sua disponibilità».

Il consigliere Germanò ha dichiarato: «La scelta de La Selva di Paliano come cornice naturale per la Porta Santa della Misericordia nella Natura e nell’Ambiente non poteva essere più riuscita. La Selva sta tornando agli albori, a quando era conosciuta ovunque per le sue bellezze e i suoi paesaggi. E come ha affermato monsignor Sigalini tanto dipenderà dalla responsabilità e dall’impegno che tutti insieme metteremo nella sua rinascita».

Scrivi un Commento

sette + 3 =

* Inviando un commento esprimi il tuo consenso per il trattamento dati, come indicato nella Privacy Policy e Cookie Policy