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Studiare bene la matematica aiuta persino a giocare meglio a poker

Quando la si studia a scuola, la matematica sembra una disciplina che appare lontana dalle azioni quotidiane. Ma, appunto, è solo apparenza. Non sono un’eccezione, infatti, i calcoli elementari di addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione, con cui ci si confronta di continuo in moltissime attività e situazioni.

Ebbene, anche altre funzioni più complesse, quelle che nessuno voleva studiare, sono un buon bagaglio di conoscenza per sapersi destreggiare anche nel tempo libero, mentre si pratica un hobby. Avreste mai detto che anche nel gioco del poker occorre pensare in maniera matematica?

La matematica non è un’opinione”, affermava il Ministro delle Finanze Bernardino Grimaldi nel 1879, per intendere quanto fosse fondamentale il ruolo dei numeri nella dimostrazione empirica in sostegno alle tesi di ogni individuo. Ma perché è importante conoscere la matematica per giocare a poker? Come utilizzarla mentre si gioca?

Applicare la matematica nel poker

Un appassionato di poker sa già che si tratta di un gioco molto coinvolgente e adrenalinico proprio perché abbraccia molte competenze e abilità, fra cui pazienza, psicologia al tavolo, resistenza, controllo delle emozioni, furbizia e la già citata matematica.

Chi, invece, si sta avvicinando da poco a questo gioco di carte, farà bene ad andare a ripassare un po’ di nozioni matematiche, come il calcolo delle probabilità. Per diventare un bravo giocatore di poker, pertanto, bisogna saper calcolare ogni mossa propria e degli avversari, ogni puntata, ogni probabilità di ricevere una carta piuttosto che un’altra.

Soprattutto se si inizia a giocare a poker su una piattaforma online come CasinoMonkey – per imparare tutte le tecniche in un tavolo virtuale e senza depositare denaro, prima di affrontare giocatori reali e più esperti – utilizzare la matematica è necessario per migliorare la propria tecnica di gioco. Informatica e matematica, infatti, sono due ambiti strettamente legati, dunque servirà moltissimo una buona conoscenza delle proprie chance di vittoria o perdita, calcolata in base alle carte in mano e a quelle sul tavolo. Nel gioco online la strategia matematica servirà ad affrontare (e superare) livelli più alti di gioco.

Non va dimenticato, però, che per vincere a poker non ci si può affidare solo alla matematica. Servirà anche una buona dose di fortuna, perché non tutto è calcolabile nei minimi dettagli e il giocatore non ha a disposizione tutte le informazioni necessarie che rendono certe le probabilità di vincita.

Ad esempio, se il giocatore sceglie di giocare basandosi sull’esperienza e sull’intuito, la strategia matematica potrebbe indurlo a commettere un piccolo errore di ipotesi in partenza ma decisivo per l’esito della mano o dell’intera partita.

La matematica è una strategia nel poker

Nel poker Texas Hold’Em – uno degli stili di gioco più conosciuti e apprezzati – è necessario conoscere le combinazioni vincenti che, con maggiore probabilità, porteranno il giocatore a vincere quella mano. Ed è qui che entra in gioco la matematica: nel poker bisogna conoscere la frequenza con cui potrà manifestarsi una certa combinazione, secondo le informazioni fino ad ora acquisite dal giocatore.

Se è vero che molti giocatori di successo giocano a poker solo seguendo l’istinto (e la strategia psicologica associata al poker), è anche vero che i migliori giocatori sono quelli che usano la matematica per calibrare ogni decisione di gioco e vincere a poker. Giocare solo d’istinto può portare a prendere una decisione sbagliata che comporta la perdita della mano, della partita ma soprattutto del denaro. È per questo che un approccio di gioco più scientifico aiuta a prendere la decisione di gioco giusta, anche se non è detto che sia quella vincente.

E non bisogna nemmeno allarmarsi, perché la matematica applicata al poker riguarda concetti semplici e accessibili a tutti i tipi di giocatori. Alcuni di questi sono:

  • il concetto di probabilità applicato alle carte: nelle 52 carte, ogni valore è ripetuto in 4 carte, mentre ogni colore ne contiene 13;
  • le quotazioni e le probabilità: per conoscere quali possibilità ha a disposizione il giocatore durante una mano, si applica una regola di calcolo molto semplice: si moltiplica per 4 il numero di out (le carte rimaste nel mazzo) nel flop (le prime 3 carte del mazzo), aiutandosi con il turn (la quarta delle 5 carte del board) e con il river (l’ultima carta comune). Il giocatore che conosce gli out, riuscirà a calcolare la probabilità di trovare una delle carte ancora in gioco che potrebbe svelare la combinazione vincente;
  • il calcolo della speranza di vincita: consiste nel calcolare quanto potrebbe rendere la mano, quanto il giocatore può guadagnare (o perdere) dal banco. Questo calcolo permette ai giocatori di anticipare le mosse, rovesciare la situazione e decidere come impostare le azioni e la tecnica di gioco.