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Roma e Frosinone, seconda forte scossa di terremoto alle 21:20

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In provincia di Roma e Frosinone è stata avvertita una forte scossa di terremoto tra le ore 19:10 e 19:11. La scossa si è protratta per circa un minuto. Non sembra vi siano stati danni a cose o persone, ma solo molto spavento. Si attendono ulteriori aggiornamenti in merito. Mobili nelle case hanno comunque vibrato. C’è preoccupazione per le prossime ore. Si temono repliche nelle prossime ore.

Stanno arrivando segnalazioni anche da tutto l’Abruzzo e dalle zone del recente sisma nel Reatino. Nella zona dell’Ascolano molte persone sarebbero uscite dalle proprie abitazioni.

L’epicentro del sisma, di magnitudo 5.5, è stato individuato in una zona montuosa dei Monti Sibillini, tra i comuni di Visso e Castelsantagenlo sul Nera (in provincia di Macerata) e Preci e Norcia (in provincia di Perugia), non lontano dal tracciato della Valnerina. Non si hanno ancora notizie di danni a persone e cose. Il sisma si sarebbe originato ad una profondità di circa 10 km.

Intanto arrivano le prime notizie dalle zone direttamente interessate dal sisma, e sembra ci siano stati dei crolli. Si temono vittime o quanto meno dei feriti. Grosso problema inoltre segnalato sulla Salaria, che sembra sia stata chiusa. Secondo alcune indiscrezioni, da parte degli addetti ai lavori sarebbero evidenti i legami con il recente sisma che ad agosto ha sconvolto Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto: si tratterebbe infatti della stessa faglia.

AGGIORNAMENTO ORE 21.30: Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita in tutto il centro Italia: stavolta la terra ha tremato ancora più forte, con una magnitudo registrata di ben 6.3 sulla scala Richter. Fortunatamente, per il momento non si hanno notizie su possibili vittime, anche se paiono esserci alcuni feriti nelle Marche.

Stando a quanto riferito dal capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, i danni maggiori sono stati registrati a Castel Sant’Angelo e Visso, con numerosi crolli di abitazioni e strutture. Allertati e prontamente aperti i centri operativi comunali e la sala operativa integrata regionale nelle Marche

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