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Cronaca

Incendio Malagrotta e situazione diossina: le ultime novità

Incendio Malagrotta e situazione diossina: le ultime novità

Il Campidoglio continua a monitorare i valori della qualità dell’aria a seguito dell’incendio dello scorso 15 giugno all’impianto di Malagrotta. “I dati forniti oggi dall’Arpa Lazio mostrano un decremento dei valori della stazione di Malagrotta rispetto alla giornata di ieri” ha dichiarato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Continuiamo a monitorare costantemente la situazione delle aree interessate dall’incendio e del resto della città”. ha continuato il Sindaco.

Grazie allo straordinario lavoro dei Vigili del Fuoco sono stati scongiurati gravi danni all’ambiente. Ora, attraverso la collaborazione tra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti, siamo al lavoro per permettere la riapertura dell’impianto Tm1 di Malagrotta per regolarizzare al più presto il servizio di raccolta dei rifiuti nella Capitale. Siamo fiduciosi che questo possa avvenire in tempi molto brevi” ha concluso il Sindaco Gualtieri.

“In considerazione dei dati emersi dalle rilevazioni delle centraline, a seguito dell’incendio del TMB di Malagrotta, in accordo con Arpa Lazio e Asl Rm3 ho deciso di prorogare l’ordinanza emessa giovedì scorso fino alla mezzanotte di domenica 19 giugno”. Lo dichiara il sindaco Esterino Montino.

“I livelli di diossina rilevati, infatti, sono risultati alti: a Fiumicino pari a 0.9 contro lo 0.3 indicato come soglia dall’OMS – sottolinea il sindaco -. Al di là delle scuole che sono comunque chiuse nel fine settimana, quindi, rimangono sospese le attività ludico ricreative e sportive destinate all’infanzia, come ad esempio i centri estivi pubblici e privati, nell’area di Parco Leonardo, Pleiadi, Vignole, Via Portuense tratto compreso tra il cimitero comunale e la fiera di Roma e via della Muratella fino all’intersezione con via della Trigolana”.

“Da lunedì 20 giugno queste attività, come anche i nidi e le scuole dell’infanzia, potranno riprendere – conclude il sindaco -. Rimane il divieto di consumare frutta e verdura prodotta nella zona indicata fino a nuovi rilevamenti da parte degli organismi competenti”.