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Giovani e prima casa, quello che c’è da sapere per l’acquisto dell’immobile

Giovani e prima casa, quello che c’è da sapere per l’acquisto dell’immobile

Comprare casa è sempre molto difficile a causa dell’entità della spesa. Soprattutto per i giovani, si tratta di un ostacolo difficile da superare, ma necessario per poter trovare un’indipendenza. Per fortuna esistono agevolazioni a cui fare ricorso, che possono dare un aiuto significativo. All’acquisto della casa si aggiungono tuttavia altre uscite: tra utenze, contratti e tasse, l’acquisto vero e proprio diventa solo una delle tante spese.

 Agevolazioni

I giovani non godono solo del Bonus affitto, che può aiutarli in modo concreto a sostenere la spesa mensile per il proprio alloggio: anche coloro che vogliono comprare un immobile ricevono aiuti dallo Stato. Più nello specifico, il decreto-legge n. 73/2021 ha introdotto nuove agevolazioni per le imposte indirette per l’acquisto di una prima casa.

L’applicazione riguarda gli atti stipulati tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre del 2022. Per le compravendite non soggette ad Iva, è prevista l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale. Quelle soggette ad Iva, vedranno riconosciuto, inoltre, un credito d’imposta dello stesso ammontare dell’Iva corrisposta al venditore. Queste agevolazioni spettano a chi non ha ancora compito i 36 anni di età nell’anno di stipula, con un indicatore Isee non superiore ai 40 mila euro annui.

Per gli atti stipulati nel 2021, l’ISEE è riferito ai redditi e al patrimonio del 2019; per quelli nel 2022, l’ISEE è quello del 2020. Se è variata di molto la situazione lavorativa, economica o patrimoniale dei componenti del nucleo familiare rispetto a quella descritta nella DSU, si può ricorrere all’ISEE corrente. Per ottenere l’ISEE ci si impiega circa una settimana, ma bisogna fare attenzione a dichiarare tutto correttamente, considerando nel calcolo anche i conviventi.

Il Decreto Sostegni bis, per gli under 36 con Isee sotto i 40 mila euro, inoltre, ha esteso la garanzia del Fondo di garanzia Mutui Prima Casa dal 50%, finora previsto, all’80% della quota capitale dei mutui concessi per l’acquisto della prima casa con importo superiore all’80% del prezzo d’acquisto.

Compro casa, e poi?

Quando si acquista una casa bisogna fin da subito pensare a una serie di incombenze. Tra queste, la stipula delle utenze. Per tutte le informazioni sulle varie tipologie e opzioni che si hanno a disposizione, si può consultare la pagina d’approfondimento sul contratto della luce di wekiwi, ad esempio. Non sempre infatti l’iter è il medesimo e bisogna muoversi in base a ciò che ha fatto l’intestatario precedente.

Le altre operazioni da compiere sono il cambio di residenza, che si può effettuare online oppure recandosi all’ufficio dell’anagrafe, muniti di carta d’identità, patente, codice fiscale e carta di circolazione dell’auto intestata al contribuente. Il cambio andrà successivamente comunicato alla banca, al medico, alle assicurazioni, all’Agenzia delle Entrate.

C’è poi da fare la dichiarazione IMU per le seconde case o abitazioni di lusso, oppure quando il domicilio è diverso dall’abitazione principale. Il contribuente, infine, deve fare domanda per la Tari, la tassa sui rifiuti. Insomma, nonostante l’acquisto di un immobile sia impegnativo da vari punti di vista, anche il seguito non è da meno, essendoci numerose spese e pratiche da sbrigare.

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