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Cronaca

Tufello, Spinaceto, Prenestino, Centocelle: maxi controlli. Sette persone arrestate

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La Squadra Mobile, nel corso di mirate attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nella Capitale, ha tratto in arresto cinque cittadini italiani e due stranieri di etnia dell’est.

Ecco tutti i dettagli

Il monitoraggio delle maggiori piazze di spaccio – in particolare quelle insistenti nei quartieri popolari di Tufello – Spinaceto – Prenestino – Centocelle – e l’intensa attività info-investigativa, hanno consentito nei giorni scorsi di riscontrare la presenza in zona Tufello di una macchina noleggiata nel capoluogo partenopeo i cui componenti hanno destato sospetto. I servizi dinamici e di osservazione eseguiti nei confronti della vettura hanno evidenziato il coinvolgimento in attività illecite e, pertanto, si è proceduto non appena possibile al suo controllo.

Alla guida del veicolo veniva individuato E.A., 56 anni, di origini napoletane trovato in possesso di 26 kg. di hashish, che stava cedendo stupefacenti a Z.M. 57 anni romano e a L.E. 44 anni napoletano, tutti gravati da precedenti di Polizia. Tutti tratti in arresto per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Altra operazione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti è stata eseguita nella periferia sud della Capitale con l’arresto di: D.G.R 64 anni romano trovato in possesso di 52 kg. di sostanza stupefacente del tipo marijuana e I.S.C. 38 anni di origine rumene trovato in possesso di 800 gr. circa di sostanza stupefacente del tipo  cocaina.

Da ultimo si segnalano gli arresti di M.S. 66 anni di Napoli, trovato in possesso di 1 kg. di sostanza stupefacente del tipo hashish e di B.M. 23 anni di origine albanese, che custodiva presso la propria abitazione 6 kg. di hashish e 800 gr. circa di marijuana.

Tutti giudicati con rito direttissimo, a seguito del quale è stata confermata la custodia cautelare in carcere per alcuni, gli arresti domiciliari con dispositivo elettronico per altri e l’obbligo di presentazione alla P.G. per uno di loro.

Ad ogni modo gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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