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Mense Rai: procedura di licenziamento collettivo per 66 lavoratori e lavoratrici. USB: “Stato di agitazione”

Mense Rai: procedura di licenziamento collettivo per 66 lavoratori e lavoratrici. USB: "Sistema marcio, stato di agitazione in tutti gli appalti Ladisa"

Questa la nota di USB in merito a una situazione spiacevole per 66 lavoratori e lavoratrici:

Prima dello scadere degli ammortizzatori sociali varati dal governo per il periodo dello stato di emergenza, la società Ladisa, che gestisce su tutto il territorio nazionale appalti soprattutto nella Pubblica Amministrazione con 4.015 unità lavorative, ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per 66 lavoratori e lavoratrici impiegati nelle mense della Rai, Radiotelevisione Italiana SpA. Dal 1° aprile, se il committente Rai non interviene garantendo la continuità lavorativa, i 66 addetti alle mense rimarranno senza lavoro.

Ad oggi non è dato sapere se il 1° aprile subentrerà l’azienda seconda nella graduatoria di aggiudicazione dell’appalto. Quello che è certo che si sta aprendo lo scenario che temevamo. Ovvero, durante tutto il periodo dell’emergenza sanitaria (dal lontano marzo 2020) le aziende aggiudicatrici di appalti hanno usufruito degli ammortizzatori sociali continuando a incassare soldi dalla committente e a far lavorare i dipendenti anche in cassa integrazione per risparmiare sul costo del lavoro. Ora, allo scadere degli ammortizzatori sociali da Covid, le parti padronali si sono già attrezzate aprendo procedure di licenziamento collettivo perché i lavoratori che negli anni sono stati progressivamente demansionati e/o sottopagati, costretti a contratti part-time e ad una gestione dei turni, degli straordinari e del lavoro supplementare assolutamente opaca, diventano all’improvviso esuberi di cui disfarsi, sotto il silenzio e la complicità della committente come in questo caso la Rai, il nostro sistema nazionale di informazione pubblica.

Questo è il sistema marcio degli appalti che USB denuncia da sempre.

USB ritiene che la reinternalizzazione dei servizi e delle migliaia di lavoratori e lavoratrici ingabbiati nel sistema degli appalti sia l’unico processo da attuare per dare finalmente dignità a persone che da anni svolgono un lavoro considerato povero, le cui condizioni economiche peggiorano di volta in volta, lasciando il carico di lavoro immutato o, più spesso, aumentato.

Affinché la precarietà e l’instabilità lavorativa non rimanga consuetudine, USB ha proclamato lo stato di agitazione per tutti i lavoratori e le lavoratrici delle mense Rai e di tutti gli appalti gestiti dalla società Ladisa.

USB Lavoro Privato – Federazione di Roma