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Sciopero trasporti in occasione della festa delle donne: i possibili disagi dell’8 marzo

Previsti diversi disagi l’8 marzo 2022 a causa dello sciopero generale dei trasporti annunciato dai Sindacati. Possibili stop anche ad altri settori, quali ad esempio quello degli asili nido, le scuole dell’infanzia e gli uffici pubblici. Leggiamo quali sono le motivazioni, le fasce di garanzie e le linee in cui i lavoratori incroceranno le braccia per diverse ore.

Roma, sciopero trasporti 8 marzo 2022: i disagi di martedì, in occasione della festa delle donne

Orari e fasce di garanzia di Cotral

Cotral ha annunciato uno sciopero che parte dalle ore 8:31 di martedì 8 marzo 2022 e fino alle 16:59, per poi ricominciare dalle 20:01 e terminare alla mezzanotte. Le fasce di garanzia del servizio di trasporto via bus sono quelle relative a partire dalla mazzanotte dell’8 marzo e fino alle 8:30 e poi dalle 17:00 fino alle 20 dello stesso giorno.

Il prossimo martedì 8 marzo le organizzazioni sindacali Usb e Cobas hanno aderito ad uno sciopero nazionale della durata di 24 ore con astensione dalle prestazioni lavorative dalle 8:30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Saranno garantite tutte le partenze dai capolinea fino alle 8:30, alla ripresa del servizio alle 17 e fino alle 20. Tutte le informazioni sulla modalità di sciopero saranno disponibili sul sito internet cotralspa.it e sull’account Twitter@BusCotral.

Di seguito le motivazioni poste a base della vertenza dalle organizzazioni sindacali e le percentuali di adesione al precedente sciopero: 

  • contro la violenza sulle donne e le discriminazioni e molestie sui posti di lavoro
  • contro la disparità salariale
  • per favorire la diffusione dei centri antiviolenza
  • per la difesa al diritto di sciopero
  • per la difesa della legge 194 e per il diritto all’autodeterminazione

Al precedente sciopero di 24 ore delle organizzazioni sindacali Usb e Cobas dell’8/03/2021ha aderito il 9,9% dei dipendenti.

Orari e fasce di garanzia di metro, Atac, ferrovie e Roma Tpl

A rischio anche metro e ferrovie. Martedì 8 marzo 2022 possibile fermo anche per filobus, tram, linee metropolitane e le seguenti tratte ferroviarie: Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo.

Possibili stop anche su linee Atac e Roma TPL dalle 8:31 alle 16:59 e poi dalle 20 a fine servizio. Possibili ripercussioni previste anche nelle attività aperte al pubblico di Roma Servizi per la Mobilità, come ad esempio lo sportello permessi di piazzale degli Archivi in zona Eur, il Contact Center Infomobilità 0657003, il box informazioni alla stazione Termini e nei Check Point bus turistici Aurelia. In vista dell’8 marzo si fermeranno le categorie pubbliche e private per 24 ore.

Disagi anche sulle linee dei bus periferici gestiti da Roma Tpl, che dalle 8:31 alle 16:59 e poi dalle 20 fino a fine servizio potrebbero essere soggetti a ritardi e/o cancellazioni. Gli autisti dei bus notturni potrebbero scioperare solo durante la notte tra il 7 e l’8 marzo.

Le corse iniziate prima dell’inizio dello sciopero saranno terminate.  

I motivi

In occasione di martedì 8 marzo 2022, festa delle donne e Giornata internazionale per i diritti delle donne, i Sindacati del comparto trasporti di Cobas, Cub e Usb hanno indetto uno sciopero per protestare contro ogni forma di violenza, discriminazione e precarietà sulle donne, ma anche di genere.

Possibile sciopero anche nella scuola: disagi in asili nido e scuole dell’infanzia

A rischio anche il servizio del comparto scuola: le attività negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia di Roma potrebbero subire variazione o essere interrotte per la giornata di martedì. Possibili dunque anche disagi nelle attività di svolgimento riguardanti i servizi educativi, scolastici e ausiliari in asili nido e nelle scuole materne municipali, ma anche nel trasporto scolastico e nella refezione scolastica.

Infine, la mattina dell’8 marzo, nella giornata dello sciopero generale transfemminista, il Sindacato USB ha annunciato una manifestazione, sotto le finestre del Ministero del Lavoro, per rivendicare la riapertura del tavolo sul salario minimo per legge.

Insomma, l’8 marzo sarà uno sciopero generale nei principali servizi.