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Centri per l’Impiego, “degrado e pochi servizi”. USB manifesta a Cinecittà, prossima tappa Primavalle

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Nuova linfa per i centri per l'impiego italiani? 70 milioni di euro in arrivo e previste nuove assunzioni

Martedì 15 febbraio l’Unione Sindacale di Base ha manifestato per la seconda volta davanti agli uffici del Centro per l’Impiego di Cinecittà, in viale Rolando Vignali.

“Ancora una volta abbiamo constatato lo stato di degrado delle strutture che ospitano gli uffici, la mancanza di adeguate dotazioni strumentali e soprattutto la carenza di servizi offerti a lavoratori, precari e disoccupati. Tra i pochi utenti che abbiamo visto uscire, pochi perché pochi sono quelli che sperano di trovare soddisfazione ai propri diritti e bisogni in posti come quello, sono rari quelli usciti soddisfatti del servizio di cui hanno bisogno. E questo nonostante l’abnegazione dei lavoratori del CPI stesso” – spiegano dal Sindacato, che prosegue così:

“Lavoratori dei Centri per l’Impiego che già in partenza vivono la discriminazione tra chi è dipendente della Regione, chi di LazioCrea (la società in house della Regione da cui dipende il personale aggiuntivo che opera nei CPI del Lazio), chi ha un contratto di lavoro vero e chi è precario.

Da anni sentiamo parlare di piano di rafforzamento dei Centri per l’Impiego ovvero di investimenti destinati all’adeguamento strumentale ed infrastrutturale delle sedi, allo sviluppo di un unico sistema di lavoro e, soprattutto, all’assunzione di migliaia di operatori in tutta Italia. Ma nei nostri presidi non vediamo nessun effetto.

La relazione della Corte dei Conti di settembre scorso evidenzia invece che siamo ancora lontani dal livello di efficienza necessario: rispetto alle risorse assegnate alle Regioni, il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni del sistema Regione-autonomie locali (LEP), gli obiettivi prefissati e quelli raggiunti sono troppo disomogenei su tutto il territorio nazionale.

La riforma delle politiche attive – rafforzamento dei CPI compreso – è oggi inserita nel PNRR come riforma di sistema. Il maxi piano del governo su formazione e politiche attive, tra fondi comunitari del Pnrr e risorse nazionali, potrà contare nel complesso su 7,2 miliardi di euro. Vogliamo garanzie su questi investimenti che devono garantire migliori condizioni di lavoro per gli operatori e giusti servizi alla cittadinanza

Sapevamo che nel Lazio la situazione delle strutture che ospitano i Centri per l’Impiego è al limite della fatiscenza; che le lavoratrici e i lavoratori dipendenti della Regione Lazio e di LazioCrea operano in condizioni inaccettabili. A Colleferro lo avevamo rivisto e ieri a Cinecittà toccato con mano.

Pretendiamo che le istituzioni a tutti i livelli si facciano carico di questa indecorosa condizione in cui sono costretti ad operare donne e uomini che hanno un ruolo tanto centrale nella battaglia per l’uscita dell’attuale crisi.

Basta promesse! Ministero del Lavoro, Assessorati competenti della Regione Lazio e dei Comuni e – non ultima – la società LazioCrea si facciano carico della responsabilità della messa in sicurezza delle strutture dei Centri per l’Impiego” – concludono da USB.

Il prossimo appuntamento è al Centro per l’Impiego di Primavalle.

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