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Ciampino, aereo fuori pista si arresta a poche decine di metri dalle case: atterraggio d’emergenza

Volo in ritardo, indennizzo anche per quelli in coincidenza. Passeggeri rimborsati

Un aerotaxi Hawker 750 (marche I-EPAM) proveniente da Milano Linate, con 5 persone a bordo, è uscito di pista in fase di atterraggio ieri sera intorno alle 19.20, arrestando la sua corsa a poche decine di metri dalle case della città di Ciampino nei pressi dei palazzi di Via Trento, provocando grande spavento tra i residenti.

Ancora un atterraggio di emergenza a Ciampino che poteva avere gravi conseguenze.

Dalle prime notizie non ci sarebbero stati feriti a bordo.

L’aereo è atterrato con provenienza da sud, come avviene soltanto nel 5% degli atterraggi in questo aeroporto, in funzione dei venti prevalenti, dopo aver sorvolato a bassa quota la popolosa frazione di Frattocchie della città di Marino, dove sorgeva l’antica città latina di Bovillae, nata prima della fondazione di Roma.

Per i cittadini di Ciampino si è trattato dell’ennesimo atterraggio di emergenza, come già avvenuto il 10 novembre 2008, il 4 agosto 2011, il 9 settembre 2012, l’8 novembre 2014, il 29 dicembre 2014, il 5 ottobre 2016, il 3 gennaio 2021, solo per citare alcuni casi.

Un ennesimo rischio per i residenti e per i passeggeri in questo aeroporto ultracentenario, troppo vicino alle case della città fin dalla sua nascita nel 1916 e stretto tra gli abitati di Ciampino, Marino e Roma.

Da 16 anni i cittadini e le Amministrazioni si battono per riportare il traffico di questo aeroporto entro i limiti normativi, migliorando le condizioni di vita e riducendo i rischi per le tre città.

Soltanto con il Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 345 del 18 dicembre 2018 è stato stabilito l’obbligo per Aeroporti di Roma e Enac di riportare il traffico aeroportuale a Ciampino entro i limiti di legge.

Da allora una dura battaglia legale avviata dalle compagnie Ryanair e Wizz Air, nonostante le sentenze positive del TAR Lazio e del Consiglio di Stato, ha impedito finora la completa applicazione del Decreto.

Da oltre due mesi si attende quella che dovrebbe essere la definitiva sentenza del TAR Lazio per dare completa attuazione al Decreto del Ministero dell’Ambiente in questo aeroporto che resta comunque troppo pericolosamente vicino all’abitato.