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Omicidio Willy, ascoltati i testimoni di Belleggia e Pincarelli: i dettagli

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Continua il processo legato all’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Ad essere ascoltati nella giornata di ieri, 2 dicembre 2021, i testimoni della difesa di Francesco Belleggia – unico dei quattro imputati a trovarsi agli arresti domiciliari – una genetista forense, l’insegnate di karate e un amico con cui sarebbe dovuto tornare a casa la sera dell’omicidio.

Per Mario Pincarelli, invece, è stato ascoltato un ragazzo con il quale l’imputato sarebbe andato via da Colleferro dopo il fattaccio.

Prosegue il processo di Willy

Mi aveva chiesto un passaggio, ma quando l’ho richiamato un’ora e mezza più tardi per digli che stavo andando via mi ha risposto che stava andando ad Artena” –  a parlare è l’amico di Mario Picarelli. Il giovane ha raccontato che quella sera erano andati insieme nei locali della movida colleferrina e l’avrebbe rivisto solamente dopo il fattaccio. Come riporta Adnkronos: “Sono corso verso la folla sentendo le urla e il parapiglia. L’ho trovato a terra, che cercava di rialzarsi, l’ho afferrato per la giacca e l’ho portato in macchina. Guidavo io la mia Smart, ma non abbiamo parlato di cosa era successo, Mario aveva bevuto. Ci siamo fermati in un parcheggio pubblico vicino al locale del fratello dei Bianchi, dove volevamo berci un’ultima cosa prima di tornare a casa. Lì abbiamo visto arrivare a piedi Francesco Belleggia, Marco e Gabriele Bianchi, Omar e qualcun altro che non ricordo”.

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“C’è stata piccola discussione tra Mario e Omar” – spiega il ragazzo –  “Omar lo accusava di aver colpito un ragazzo a terra, ma Mario era sorpreso dall’accusa, perché gli diceva che non si era accorto di aver colpito qualcuno a terra. Poi c’è stata un’altra piccola discussione tra i fratelli Bianchi e Belleggia. Gli dicevano di prendersi la responsabilità di quanto fatto. Ma entrambi, sia Francesco che Mario, negavano. All’ingresso nel locale i carabinieri erano già lì, si sono spostati in una sala accanto con Marco, Gabriele, Francesco e non ricordo se ci fosse qualcun altro. Nessuno ha chiesto a Mario di seguirli, nemmeno quando sono andati via tutti. Vero è che è tornato a casa con me”.

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