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Tivoli, 700 studenti in DAD: alcune scuole hanno problemi statici e sismici

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Una delegazione di docenti e di genitori degli studenti dell’istituto tecnico professionale “Orazio Olivieri” di Tivoli è stata ricevuta questa mattina dal sindaco Giuseppe Proietti nella sala consigliare di palazzo San Bernardino.

Chiusura dell’istituto professionale “Olivieri”: il sindaco di Tivoli ha ricevuto una delegazione di docenti e genitori

Studenti, genitori e professori si sono raccolti spontaneamente davanti alla sede del Comune, spinti dalla preoccupazione per la chiusura stabilita in modo repentino da Città metropolitana di Roma (ex Provincia di Roma) lunedì 13 settembre, in seguito alla comunicazione – da parte dei tecnici provinciali – degli esiti negativi delle verifiche (di primo e di secondo livello) sulla vulnerabilità sismica e statica (disposta dalla legge) dell’edificio che, alla luce di queste risultanze, non è sicuro e dunque non utilizzabile.

Il sindaco ha ascoltato i docenti e i genitori, da parte dei quali è emersa subito una grande preoccupazione per il proseguo della vita scolastica e laboratoriale degli studenti. Le principali preoccupazioni espresse sono relative ai tempi necessari per collocare in un luogo facilmente raggiungibile, fruibile e agevole i moduli scolastici provvisori in cui l’ex Provincia di Roma intende collocare l’istituto in via temporanea, per il tempo cioè necessario a mettere in sicurezza e ristabilire la staticità dell’edificio di viale Mazzini.

Potrebbero volerci alcuni anni, per questo – per i genitori soprattutto – è importante che la nuova struttura, per quanto provvisoria, fornisca le adeguate risposte a un istituto che ha bisogno di accogliere centinaia di ragazzi e ragazze, dei quali alcuni con disabilità, e in totale 34 aule, diversi uffici e laboratori con attrezzature e macchinari fondamentali per la formazione delle future professionalità. Non solo: prioritaria è per i genitori anche l’organizzazione del trasporto pubblico, in quanto molti studenti arrivano dai territori limitrofi e molti da ancor più lontano (Abruzzo o Roma ad esempio) e devono affrontare già normalmente un viaggio lungo per arrivare a scuola, uscendo di casa spesso alle sei del mattino.

Il sindaco, ascoltate tutte le esigenze, ha ricordato che la competenza della gestione dell’Olivieri (così come tutti di gli istituti e licei superiori) è di Città metropolitana, ma ha ribadito la piena volontà del Comune di Tivoli a mettersi, sin da subito, a disposizione dell’ex Provincia e dell’istituto per cercare di risolvere al più presto una situazione che rischierebbe – se non affrontata con concretezza – di compromettere la prosecuzione delle attività scolastiche con serenità, soprattutto per quanto riguarda quelle dei laboratori. Per ora, infatti, si procederà con la didattica telematica.

A tale scopo, proprio lunedì scorso nel primo pomeriggio – a poche ore dalla comunicazione degli esiti negativi delle verifiche di vulnerabilità – a palazzo San Bernardino si è tenuto un incontro con la vicesindaca di Città metropolitana di Roma Teresa Zotta,  con la dirigente scolastica Anna Vicidomini, con i dirigenti dei dipartimenti per l’edilizia scolastica, il patrimonio e la ragioneria generale di Città metropolitana (e i relativi tecnici). All’incontro hanno preso parte anche l’assessora comunale ai Lavori pubblici e vicesindaca Laura Di Giuseppe, il dirigente dei Lavori pubblici Tullio Lucci, l’assessore all’Urbanistica Gianni Innocenti, il dirigente del medesimo settore Vincenzo Maia e il consigliere delegato di Città metropolitana e consigliere comunale di Tivoli Carlo Caldironi.

Il sindaco ha spiegato questa mattina ai genitori e ai docenti che da un primo sopralluogo fatto lunedì in alcune aree ricadenti nel territorio di Tivoli è emerso che lo spazio compreso tra la caserma dei vigili del fuoco e via Tiburtina, a Villa Adriana, potrebbe essere quella adatta a ospitare i moduli scolastici, anche perché già urbanizzata (fognature, elettricità ecc). Da escludere l’area della città dello sport agli Arci proposta invece dai docenti, in quanto priverebbe la città intera di spazi fondamentali per lo sport. La delegazione ha chiesto, inoltre, di poter partecipare ai tavoli tecnici convocati dalla Provincia. Il sindaco si è impegnato a presentare questa richiesta alla vicesindaca di Città metropolitana e a informare la delegazione scolastica sui futuri sviluppi della vicenda.

La delegazione era composta dai rappresentanti dei genitori Manuela Vendetti, Adriana Iori e Barbara Perugini, e dalle docenti Antonella Giusti e Simonetta Pierini, che hanno ribadito la volontà, con la manifestazione di oggi, di sostenere ed esprimere solidarietà alla dirigente scolastica Anna Vicidomini. ​