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Colleferro, Meetup 5 stelle su Minerva: “Quando fa comodo, meglio il silenzio”

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Il meetup Colleferro 5 stelle è intervenuto in merito alla situazione Minerva.

Ecco la nota del meetup Colleferro 5 Stelle su Minerva

Nei primi giorni di agosto sono arrivate nelle case dei Colleferrini le cartelle per il pagamento della tassa sui rifiuti “TARI 2021”. In un semplice raffronto con la precedente cartella esattoriale, si nota che gli importi sono di egual misura rispetto all’anno 2020 o al più aumentati, in totale, entro i cinque euro; continuando così, l’attuale Amministrazione, a non riconoscere nessuna esenzione ai nuclei familiari con disagio sociale e a non applicare alcuno sconto ai nuclei composti da un solo individuo anche se percettore di un reddito al di sotto della soglia di povertà, per esempio di una pensione minima. Provvedimenti di sostegno, questi, applicati fino al 2016 compreso ovvero fino a tutto l’anno successivo alla prima elezione del sindaco Sanna.

Inoltre si continua a non riconoscere in modo economicamente tangibile nell’importo delle cartelle esattoriali il lavoro di differenziazione dei rifiuti svolto dai Cittadini entro le mura domestiche.

Invece, con l’istituzione di Minerva società consortile a r.l. e l’inizio dell’attività di raccolta rifiuti nel dopo Lazio Ambiente, i Cittadini di Colleferro si aspettavano un qualcosa di diverso rispetto a quanto visto e vissuto con il consorzio GAIA prima e Lazio Ambiente Spa poi (o quantomeno ci speravano); qualcosa di meglio tanto in termini economico-amministrativi quanto di raccolta e gestione rifiuti nonché del servizio di pulizia e manutenzione di strade e verde pubblico. Ma ad oggi, purtroppo, il meetup Colleferro 5 Stelle non vede riscontri positivi riguardo la discontinuità con il passato.

Ma cercheremo di andare con ordine, con l’intento di ottenere chiarezza da parte di coloro che amministrano il Comune di Colleferro (di fatto i project manager di tutta l’operazione):

  1. I rifiuti differenziati raccolti (Carta, Vetro, Plastica, Metalli), anche grazie all’impegno e alla collaborazione di tutta la cittadinanza, e poi venduti a società addette al riciclo per la produzione di materiali post consumo (immaginiamo vincitrici a suo tempo di regolare bando di gara pubblico, i cui nomi, per trasparenza, sarebbe bene rendere noti alla Cittadinanza), che valore aggiunto danno alle casse di Minerva e comunali?
  2. Tutto il rifiuto “Indifferenziato” dove viene conferito e con quali costi?
  3. Nella gestione dell'”Isola ecologica”, attualmente, tra costi e benefici, da che parte pende l’ago della bilancia?
  4. Il servizio di spazzamento e igienizzazione di strade, marciapiedi e verde pubblico con quale modalità operativa e frequenza è garantito? A quali costi? Ed è parimenti garantito in ogni angolo della Città?
  5. L’organico dei lavoratori attivi giornalmente sul territorio, al netto quindi di chi opera in ufficio, è in linea con il progetto per un servizio ottimale, sempre nel rispetto, ovviamente, di tutti i diritti dei lavoratori?

Nel consiglio comunale del 29 luglio, l’attuale Giunta, con estrema fierezza, ha deliberato la TARI 2021 sottolineando l’identicità negli importi per i Cittadini rispetto a quella del 2020, come fosse una grande vittoria senza precedenti. Noi del meetup Colleferro 5 Stelle crediamo che con il 70% di raccolta differenziata (percentuale dichiarata dal sindaco), i benefici per le casse di Minerva e comunali siano tali da pretendere una riduzione della TARI, altro che fierezza per non averla aumentata! O almeno, per cercare di pareggiare i conti, si garantisca un servizio di pulizia più consono all’occhio dei Cittadini dato che, oggi come ieri, Colleferro non brilla affatto in quanto a pulizia delle strade.

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L’unica nota positiva sarebbe la chiusura della discarica di Colle Fagiolara che però, lo abbiamo già scritto in altri comunicati, risulta poco chiara e certo non aiuta in tal senso l’atteggiamento di questa Amministrazione comunale come delle altre dei Paesi più o meno limitrofi i cui sindaci vengono di tanto in tanto a sfilare davanti ad un cancello chiuso anziché in Regione Lazio dove in realtà risiedono tutte le risposte in materia di gestione rifiuti. Risposte che non sappiamo se i sindaci conoscono. Di certo non lo comunicano alla cittadinanza. Neppure a chi esplicitamente le richiede.

Ai Colleferrini, ma anche agli altri abitanti della Valle del Sacco, assicuriamo che, seppur dall’esterno del Consiglio comunale, il meetup Colleferro 5 Stelle continuerà ad impegnarsi con determinazione nella sua azione di critica costruttiva nei confronti dell’Amministrazione e di risveglio delle coscienze per una Colleferro migliore.

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