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Cronaca

Rave nel viterbese, l’intervento delle Forze dell’Ordine: la situazione

Roma. Tensioni durante la manifestazione No Green Pass; occupata la sede della CGIL

Sono intervenute le Forze dell’Ordine nell’area del rave di Mezzano, nel viterbese, che tanto ha fatto discutere in questi giorni.

Secondo quanto si apprende dall’Ansa, non si sono registrate grandi criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica; l’area è stata del tutto sgomberata. Al momento, sono state identificate circa 2.000 persone dalla Questura di Viterbo.

La nota di Roberta Lombardi, Assessora per la Transizione Ecologica e la Trasformazione Digitale in Regione Lazio

“Per più di cinque giorni, migliaia di persone provenienti da tutta Europa hanno agito al di fuori della legge partecipando al rave organizzato abusivamente nei pressi del Lago di Mezzano, nel viterbese.

Dopo un anno e mezzo di pandemia e relative restrizioni, dopo tutte le campagne per promuovere la vaccinazione, dopo l’adozione del Green Pass come strumento per accedere a luoghi pubblici e partecipare ad eventi di varia natura, stiamo assistendo inermi a un’impasse burocratico che ha permesso a migliaia di persone di varia nazionalità di recarsi e permanere con macchine, van e roulotte in un’area incontaminata e altamente protetta, senza alcuna autorizzazione o strumento di controllo, senza distanziamento e senza il rispetto delle più recenti norme in ambito sanitario”. Così in una nota Roberta Lombardi, Assessora per la Transizione Ecologica e la Trasformazione Digitale in Regione Lazio.

“Mentre queste persone si godevano la festa violando la legge in più modi e deturpando in maniera gravissima l’ambiente naturale in cui si trovavano abusivamente, anche dopo la morte di un giovane partecipante al rave, tutto quello che i cittadini dei territori circostanti hanno potuto fare è stato assistere inermi e subire questa inaccettabile violenza”, continua Lombardi.

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“Sono lieta che i piani iniziali, che fissavano la data conclusiva del party al 23 agosto, siano saltati e spero che con lo sgombero e i controlli di oggi si spenga definitivamente la musica al Lago di Mezzano, ma la faccenda è ancora ben lontana dall’essere conclusa e chiarita. Non siamo nel Far West e ora i meritano trasparenza e sicurezza: com’è stato possibile arrivare a questo punto? Chi risponderà delle conseguenze sanitarie e ambientali di quanto accaduto? Bisogna ribadire e dimostrare con i fatti che il nostro non è il Paese dei Balocchi per chiunque si ritenga al di sopra della legalità e della collettività” conclude l’Assessora.

Foto di repertorio

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