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Afghanistan. La sindaca Raggi scrive al ministro Di Maio: “Roma è pronta a sostenere i corridoi umanitari”

Afghanistan. La sindaca Raggi scrive al ministro Di Maio: "Roma è pronta a sostenere i corridoi umanitari"

Tramite un post sulla sua pagina Facebook, la sindaca di Roma informa che ha scritto una lettera al ministro Di Maio, dichiarando che l’Amministrazione capitolina è pronta a sostenere i corridoi umanitari per fronteggiare la recente crisi in Afghanistan.

Le dichiarazioni della sindaca Raggi

“Le immagini strazianti che arrivano da Kabul in questi giorni mi riempiono il cuore di angoscia e di dolore. Gli aeroporti presi d’assalto, la disperazione nei volti delle persone che cercano di fuggire aggrappandosi alle ruote degli aerei in partenza. I tanti dispersi, chi non ha più una casa, il terrore negli occhi della gente. Non possiamo rimanere indifferenti davanti a tutto questo. Dobbiamo fare qualcosa, dobbiamo agire in fretta.

Roma non vuole abbandonare le migliaia di persone che in Afghanistan sono in preda alla paura e alla disperazione. È fondamentale che tutte le Istituzioni si uniscano a favore di chi attende un aiuto. A partire dall’Unione Europea che deve stabilire una linea comune e un coordinamento per tutelare i diritti della popolazione afghana.

L’Amministrazione capitolina è pronta a sostenere gli eventuali sforzi volti a istituire immediatamente corridoi umanitari. Insieme alle istituzioni italiane ed europee, e alle associazioni private, Roma può dare supporto a chi sta soffrendo.

È quello che ho scritto nella lettera inviata oggi (ieri, ndr) al Ministro Luigi Di Maio nella quale ho garantito che Roma Capitale metterà a disposizione le strutture comunali per contribuire all’accoglienza dei rifugiati, delle donne, degli studenti e delle studentesse, dei bambini e di chi è in procinto di essere rimpatriato.

Il mio pensiero va all’intero popolo afghano, a tutte le donne che stanno rischiando la propria vita. Penso con rabbia ai poster raffiguranti alcune donne in abito da sposa sulle vetrine di un negozio di Kabul che vengono cancellate con della vernice.

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È importante mobilitarsi per mettere a terra iniziative a favore delle donne afghane e progetti che puntino a istituire borse di studio, agevolazioni e posizioni di Visiting Professor.

Roma è e resta una città aperta, accogliente e offrirà il proprio contribuito nell’ambito di una strategia comune europea di cooperazione che coinvolga gli Stati nazionali e ogni livello della società.

Quello che sta accadendo in Afghanistan ci riguarda tutti. E tutti abbiamo il dovere di rispondere all’appello di chi, con le lacrime agli occhi, da Kabul ci chiede di non essere lasciato solo”, è quanto scritto dalla Sindaca sulla sua pagina Facebook.

Foto di repertorio

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