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Cronaca

Binge drinking a Cassino: giovanissima si sente male dopo aver bevuto alcolici in un bar. Pochi giorni dopo, la titolare somministra ancora alcool a minori di 16 anni

Binge drinking a Cassino: giovanissima si sente male dopo aver bevuto alcolici in un bar. Pochi giorni dopo, la titolare somministra ancora alcool a minori di 16 anni

La Compagnia Carabinieri di Cassino, con le sue articolazioni territoriali, ha intensificato i servizi finalizzati ad attuare una più incisiva e tempestiva azione preventiva e di contrasto alla commissione dei reati in genere.

I fatti

Particolare attenzione è rivolta ai luoghi della movida maggiormente frequentati dai giovani per reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti e l’abuso di bevande alcoliche, nonché l’osservanza delle disposizioni anti Covid-19, così come all’individuazione dei soggetti dediti ad attività di tipo predatorio nei confronti di private abitazioni e degli esercizi commerciali.

In tale ambito, i militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, a seguito di attività di indagine consistita in acquisizioni testimoniali e riscontri oggettivi, nella giornata di ieri deferivano in stato di libertà per “somministrazione di bevande alcoliche a minori di anni 16” e “omissione di soccorso” una 53enne, già censita per tali specifici reati, titolare di un bar di Cassino.

Le indagini scaturivano dall’increscioso episodio avvenuto la sera del 7 agosto u.s., quando una minorenne dopo aver bevuto drink alcolici, che si è scoperto venivano consumati presso il predetto bar, accusava un malore tanto da rendersi necessario l’intervento di personale sanitario ed il trasporto in ospedale, dove le veniva diagnosticato uno stato di intossicazione acuta da alcool.

Gli operanti inoltre, nel corso degli accertamenti che portavano al deferimento della donna, hanno svolto una serie di controlli amministrativi serali presso i locali della movida di Cassino, finalizzati alla prevenzione del fenomeno del c.d. “binge drinking” diffuso tra i giovani.

In tale contesto, lo scorso 13 agosto la donna veniva sorpresa mentre ancora una volta somministrava bevande alcoliche a minori di anni 16, venendo pertanto sanzionata amministrativamente e proposta alle competenti Autorità per la sospensione dell’attività per  mesi 3.

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