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Cronaca

Omicidio Willy. Violenza, minacce e pestaggi: ecco cosa emerge dalla chat dei fratelli Bianchi

fratelli bianchi condanna picchiano padre e figlio

Emergono chat agghiaccianti riconducibili ai fratelli Bianchi, Marco e Gabriele, imputati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, accaduto lo scorso settembre a Colleferro.

Gang bang, la chat Whatsapp dei fratelli Bianchi: ecco cosa è emerso finora

Come riportato dalla redazione di Fanpage, la chat Whatsapp, denominata Gang Bang, è stata analizzata durante le indagini che hanno portato alla condanna in primo grado dei fratelli di Artena per estorsione e spaccio. Un processo iniziato nel 2018 e parallelo a quello dell’omicidio di Willy, iniziato il 10 giugno presso la Corte d’Assise di Frosinone. 

Dalle chat, emergono foto e video in cui i fratelli Bianchi e i loro complici vengono ritratti con pistole e coltelli in mano; non meno preoccupanti e inquietanti le conversazioni fra i partecipanti del gruppo. Nella chat, si condividevano episodi legati alle attività criminali, come per esempio la vendita di cocaina o la violenza che scaturiva durante le serate, anche nei locali della provincia di Latina, oltre a quelli di Roma e Frosinone.

Dalle chat risulta che i fratelli Bianchi venivano spesso chiamati per delle risse in corso, durante le quali i “gemelli del Colubro” (la contrada di Artena dove vivono i Bianchi) erano soliti dare vita a pestaggi violenti.

Nel gruppo Whatsapp, c’erano anche altri tre ragazzi presenti la sera dell’omicidio di Willy e un episodio simile a quello del massacro di Colleferro era avvenuto anche nel dicembre del 2019, quando era stato richiesto a Marco Bianchi di intervenire in una rissa fuori ad un locale di Velletri. Nel momento della chiamata, risulterebbe che Bianchi era a Cisterna di Latina, insieme ad altri ragazzi, uno dei quali sembrerebbe essere quello che ha chiamato i fratelli la notte dell’assassinio di Willy: come nel caso del massacro di Colleferro, anche in quell’episodio Marco Bianchi aveva raggiunto chi lo aveva chiamato.

Le dinamiche che emergono quindi dalle chat delineano un modus operandi ricorrente nell’attività dei fratelli Bianchi, riconducibile anche all’omicidio di Willy.

Foto di repertorio

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