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Il Comitato Salute ed Ambiente Asl Roma 5 chiede a gran voce la conferenza dei Sindaci

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Il Comitato Salute ed Ambiente Asl Roma 5 continua a puntellare la Asl del territorio sul versante sanitario. Leggiamo la loro ultima nota:

Tra i fantomatici reparti di terapia intensiva a Palestrina, l’esigua attività dell’ambulatorio pediatrico a Colleferro e l’attesa per il ritorno dei reparti neonatali al Polo Colleferro-Palestrina, cosa si aspetta ancora a convocare la Conferenza dei Sindaci?

Cari concittadini, dopo l’ultimo comunicato della ASL Rm5 ci sembra doveroso puntualizzare alcune cose:

1) La nomina del dirigente di II livello (il termine primario, infatti, non esiste più da molti anni nella terminologia amministrativa!) della Unità Operativa complessa di Anestesia e sub-intensiva, presso l’Ospedale di Palestrina, ci lascia perlomeno perplessi, in quanto probabilmente con il termine UOC di Anestesia e sub-intensiva, i dirigenti ASL firmatari del comunicato stampa volevano forse intendere UOC di Anestesia e terapia sub-intensiva, ma a noi non risulta che esistano tali POSIZIONI ospedaliere così denominate, bensì sappiamo che esistono UOC di Anestesia, terapia intensiva e… sub-intensiva!
Quindi, ci sembra ovvio che ancora una volta la dirigenza ASL stia facendo un’ulteriore ammissione relativamente al fatto che presso l’ospedale di Palestrina non c’è, in realtà, una Terapia intensiva funzionante, come più volte promesso invece dai nostri politici ed Amministratori, che hanno addirittura inaugurato ben due fantomatici reparti di terapia intensiva.

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2) Per quanto concerne l’ambulatorio pediatrico, aperto recentemente presso l’ospedale di Colleferro, trattasi in realtà semplicemente del trasferimento nei locali ospedalieri dell’ambulatorio pediatrico, prima dislocato nel distretto territoriale di Colleferro. Inoltre, questo ambulatorio ospedaliero sarà aperto solo tre giorni a settimana ed in orari mattutini e solo previa prenotazione al CUP! Ovviamente questa modalità di funzionamento rende gravoso fissare una visita, cosicché ci risulta che l’attività dell’ambulatorio pediatrico preesistente presso il distretto fosse veramente esigua! Infatti i genitori trovano molto più funzionale portare i loro figli dal pediatra di famiglia, che ben conosce le loro patologie, senza alcuna prenotazione ed in orari molto più agevoli per chi lavora! Quello che servirebbe invece sarebbe la restituzione al Polo logistico Colleferro-Palestrina i reparti neonatali trasferiti all’ospedale di Tivoli, senza che i Sindaci abbiano detto una sola parola, e un pronto soccorso pediatrico ospedaliero per un bacino di circa 180mila abitanti, visto che in tutta la regione Lazio ne esistono solo 6! Peraltro il personale materno-infantile e pediatrico degli ospedali di Palestrina e Colleferro si trova ancora in servizio presso l’ospedale di Tivoli e non si riesce a sapere quando ritornerà nelle sua sede naturale, visto che l’ospedale covid di Palestrina avrebbe dovuto essere riconvertito già dal 14 giugno 2021, come prevedeva la normativa regionale! Perché ancora non è stato riconvertito?

Ancora una volta, vorremmo sapere cosa abbiano fatto i Sindaci del nostro territorio per tutelare veramente i loro concittadini. Potremmo avere, di grazia, qualche informazione al riguardo o ci condannate, contro la nostra volontà, a restare sudditi, invece di convocare urgentemente la Conferenza dei Sindaci?

Addì, 25 giugno 2021 Stefano Fabroni Presidente Comitato Salute ed Ambiente Asl Roma 5

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