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Porta di Roma, presidio permanente e sciopero a oltranza dei lavoratori Ikea: i motivi

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Sciopero ad oltranza all’Ikea di Roma proclamato dalla l’UGL. La mobilitazione dei lavoratori post vendita della multinazionale svedese prosegue da ieri e sta bloccando decine di montaggi previsti. Di seguito, la nota del Sindacato:

SCIOPERO AD OLTRANZA ALL’IKEA DI ROMA DA PARTE DEI LAVORATORI POST VENDITA

Lo sciopero continuerà ad oltranza fino a quando Ikea non vorrà incontrare una delegazione della UGL che ad oggi rappresenta il 90% delle squadre in carico all’azienda appaltatrice Rhenus logistic spa, circa 100 dipendenti che garantiscono servizi di smontaggio, montaggio di mobili, cucine e bagni.

“L’azienda per i servizi legati al post vendita – sottolinea il Segretario Regionale Armando Valiani è il responsabile UGL Terziario Cristiano Bonelli – continua ad affidarsi (consigliandola espressamente ai clienti) alla Task Rabbit, una piattaforma online al limite della legalità, pregiudicando di fatto le altre società che, pur rispettando le regole, rischiano lo stop per mancanza di lavoro.

Questa mattina sono partite le comunicazioni indirizzate all’ispettorato del lavoro per avviare una ispezione e verificare se la piattaforma Task Rabbit rispetti tutte le regole sulla sicurezza sul lavoro, sulla tassazione e su quella contributiva. È stata interessata anche la Prefettura di Roma affinché possa “convincere ” il colosso svedese a rispettare il ruolo di delega del sindacato, a tal proposito la Ugl sta valutando se avviare le procedure dell’art.28 – comportamento anti sindacale.

La protesta, all’ingresso del Centro Commerciale Porta di Roma, va avanti con un presidio permanente.

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