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Roma-Giardinetti, TrasporTIAMO: “Gualtieri ascolti il territorio. Serve soluzione immediata per mobilità del versante Casilino”

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https://www.casilinanews.it/147561/attualita/sostenibilita-trasporti-ort-e-trasportiamo-condividono-manifesto-legambiente-lazio.html

«Il candidato a Sindaco del centrosinistra Roberto Gualtieri ascolti la voce dei cittadini, comitati e associazioni del versante Casilino, diversamente dall’Amministrazione uscente, che da tempo chiedono, prima ancora della tranvia Termini-Giardinetti-Tor Vergata, l’immediata riattivazione dell’esercizio della tratta Centocelle-Giardinetti dell’attuale ferrovia ex-concessa Roma-Giardinetti.

ROMA-GIARDINETTI, TRASPORTIAMO: “GUALTIERI ASCOLTI IL TERRITORIO, SERVE SOLUZIONE IMMEDIATA PER MOBILITà DeL VERSANTE CASILINO”

Secondo quanto ratificato dall’Assemblea Capitolina lo scorso giugno, con l’approvazione all’unanimità della mozione 60/20, avallato dalla Regione Lazio, resasi disponibile a riaprire la linea in via transitoria». È quanto riferisce in una nota l’Associazione TrasportiAmo, aderente all’ORT-Osservatorio Regionale sui Trasporti, insieme a Legambiente Lazio e ad altre realtà. «La scelta dello scartamento e dell’itinerario, il progetto, nel suo insieme, affascinano ma fino a un certo punto. Il popoloso quadrante ora ha bisogno di risposte immediate, rispetto alle ataviche carenze infrastrutturali, all’esigenza del distanziamento fisico e alle criticità della Metro C, incapace a soddisfare la domanda di mobilità: per via della frequenza treni e dell’attestamento a San Giovanni. Condizioni che influiscono negativamente sulla qualità del servizio e della vita dei pendolari».

«La riattivazione della tratta ferroviaria fino a Giardinetti, 3 chilometri in tutto, rappresenta un’alternativa valida e sostenibile. Permette di raggiungere il nodo di Termini in meno tempo, di alleviare i carichi con la Metro A al nodo di San Giovanni, di arrivare direttamente ai presidi sanitari presenti lungo la Casilina, di creare un vero nodo di scambio con la Metro C stessa e, infine, di eliminare i bus sostitutivi. E sì perché mentre teniamo chiusa la ferrovia paghiamo il servizio sostitutivo, poco capiente e inquinante: tutto il contrario dei principi della green economy o della transizione ecologica».

«La linea sospesa è perfettamente funzionante, serve poco per rimetterla in piedi. Anche perché nel recente passato sono stati spesi soldi, pubblici, per la sua manutenzione e la messa in sicurezza degli attraversamenti stradali. La stazione di Giardinetti è pressoché nuova, costata circa 4 milioni di euro. Siamo d’accordo con Gualtieri sulla necessità di portare a compimento l’ampliamento della rete tranviaria, ma sulla Giardinetti gli sconsigliamo di sentire campane stonate e forvianti.

Per cui ci rendiamo fin da subito disponibili a un confronto, serio, insieme ai cittadini e a tutte le realtà che si battono per questa causa, onde gli aspetti significativi di questa travagliata vicenda» – concludono dall’Associazione.

Foto di repertorio